FIRENZE Grande successo per il pride

In queste settimane, come ogni anno, in molte città d’Italia si sono svolti festosi e colorati Gay Pride. Resistenze Internazionali ha preso parte a queste importanti giornate di lotta contro l’omofobia e le discriminazioni, portando la propria solidarietà, in diverse città. Pubblichiamo in particolare il report della nostra presenza a Genova e a Firenze.

Genova: un Pride festoso e combattivo

Il 18 giugno a Genova si è svolto il Gay Pride, la manifestazione dell’orgoglio omosessuale e dei diritti civili. Un corteo colorato e festoso di migliaia di persone  ha sfilato per le vie principali della città, chiedendo a gran voce il riconoscimento dei diritti civili e sociali degli omosessuali.

Partito nei pressi della stazione Principe, la manifestazione si  è snodata fra le principali vie della città, passando da via XX settembre e arrivando in piazza Giuseppe Verdi nei pressi della stazione Brignole.

L’associazione Controcorrente solidale con chi lotta contro l’omofobia e le discriminazioni, ha partecipato all’evento con una presenza dinamica e riconoscibile riscuotendo un’ottima risposta da parte dei manifestanti.

Per noi questo colorato evento non è solo un’occasione di festa, ma è soprattutto un’occasione per ribadire e rilanciare la lotta contro le discriminazioni e per il riconoscimento di quei diritti, civili e sociali, che per troppo tempo , sono rimasti una richiesta inascoltata.

Firenze: 30 mila persone in piazza per i diritti della comunità LGBTIQ

La prima manifestazione del Pride Toscana si è tenuta a Firenze quest’anno, con decine di migliaia (gli organizzatori hanno parlato di 30 mila persone) di partecipanti venuti nel capoluogo toscano per manifestare in favore dei diritti della comunità LGBTIQ e in solidarietà con le vittime dell’omofobico massacro avvenuto in Orlando, Florida.

Lo spezzone d’apertura del corteo è subito risaltato per la sua freddezza rispetto al clima del resto della manifestazione: in testa c’erano infatti i sindaci di molte città toscane, il governatore della regione Enrico Rossi e altre figure ufficiali, che hanno marciato in silenzio circondati dalle bandiere della comunità e quelle tricolore.

La maggior parte dei partecipanti erano giovani, che sventolavano bandiere e ballavano, mostrando e urlando slogan contro l’omofobia e per i diritti civili. Il massacro di Orlando ha scosso molte persone, che hanno constatato come l’omofobia non sia un problema astratto che può essere risolto se affrontato solo dalle autorità liberali, ma una questione di vita o di morte. Resistenze Internazionali ha partecipato alla manifestazione,distribuendo volantini e sfilando con i manifestanti.

Il distacco notevole tra i politici che hanno marciato in prima fila per essere fotografati, e le masse di giovani in lotta per i loro diritti, è risultato evidente alla maggior parte dei partecipanti. Molti manifestanti hanno contestato la presenza dei sindaci e del governatore, essendo contrari al tentativo da parte degli esponenti di grandi partiti conservatori di destra e di sinistra di sfruttare il movimento per rilanciare la loro immagine politica. L’Associazione ControCorrente ha portato la propria solidarietà a questa importante lotta, sostenendo la necessità di unire le lotte contro il sessismo, l’omofobia e la transfobia da un lato e le lotte per i diritti sociali dall’altro.