Entusiasmo e motivazione al primo campeggio nazionale di R.I.

A Savona presso il circolo ‘A. Artisi’ dall’1 al 4 Settembre si è svolto il primo campeggio nazionale del collettivo anticapitalista e antirazzista Resistenze Internazionali. A questo evento hanno partecipato una ventina di militanti provenienti da diverse città italiane tra le quali Genova, Savona, Bologna, Firenze, Roma e Salerno.

Il lungo week-end di formazione si è articolato attorno a diverse discussioni di politica internazionale e teoria politica. Queste discussioni sono servite a fornire gli strumenti necessari per comprendere i processi storici in atto e per aiutarci ad affrontare il nuovo anno politico che sta per iniziare. Si è discusso dell’UE che deve gestire le conseguenze del voto sulla Brexit e che è incapace di risolvere la crisi dei migranti. Ulteriori discussioni si sono concentrate sulla crescita delle destre e dei populismi in Italia ed Europa. Oltre a ciò, si sono svolte assemblee sulla rivoluzione spagnola, sulla comunicazione via web e sul neofascismo in Italia.

Accanto a queste discussioni ce ne sono state altre di carattere più metodologico o di vera e propria formazione politica, come esempio la discussione su cosa sia il trotskysmo. In questa discussione si sono affrontati tre aspetti fondamentali del pensiero del rivoluzionario russo ovvero, l’analisi della natura sociale dell’Urss, il concetto di programma transitorio e quindi la necessità di costruire un ponte tra quello che è il programma minimo e il programma massimo di un’organizzazione rivoluzionaria ed infine la teoria della rivoluzione permanente che si contrappone  a quella stalinista della rivoluzione a tappe. Questi elementi di analisi politica si sono rivelati e si rivelano di fondamentale importanza per comprendere i processi di rivoluzione e controrivoluzione mondiali.

Sabato 3 sera, si è svolto un dibattito pubblico sulle contraddizioni che si sono aperte in America Latina negli ultimi dieci anni. In Venezuela sono emerse tutte le contraddizioni della ‘rivoluzione bolivariana’ e del rafforzamento delle forze di destra. A Cuba si assiste allo scontro interno alla burocrazia del Partito Comunista Cubano, che oggi si trova diviso tra chi vorrebbe aprire le porte al capitalismo e chi, invece, sostiene la necessità di difendere l’economia pianificata. Alla fine del dibattito si è dato inizio alla ‘Fiesta Latina’ con il concerto della band Musika Molesta. Durante il concerto le discussioni sono continuate attorno al banchetto allestito dai giovani militanti. La serata, che ha visto la partecipazione di una cinquantina di persone, è trascorsa in un’atmosfera gioviale e militante.

Il campeggio  si è concluso con un’ottima discussione di valutazione e bilancio sullo stato di salute del movimento studentesco. Nella discussione sono stati riportati esempi entusiasmanti di costruzione di iniziative di lotta in varie città italiane.

I giovani militanti di Resistenze Internazionali sono tornati nelle proprie città arricchiti da questa importante esperienza di formazione politica e sicuramente pronti ad affrontare con dinamicità e rinnovato entusiasmo il compito di intervenire in tutte le lotte e mobilitazioni attorno a un programma e una visione d’insieme necessaria per rovesciare la dittatura dell’1% della popolazione.