Report scuola iberica CWI 2016

Lo scorso fine settimana, nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 ottobre si è svolta a Barcellona la seconda edizione della scuola iberica, organizzata da Socialismo Revolucionario, la sezione spagnola del CWI. Oltre ai compagni spagnoli, hanno partecipato al fine settimana di formazione e discussione alcuni compagni provenienti da Portogallo, Italia, Germania, Belgio, Svezia e Irlanda.

Il programma di discussioni è stato molto intenso: sabato mattina si è parlato della situazione mondiale analizzando la crisi economica globale, che sta portando a gravi conseguenze in molti paesi, anche fuori dall’Europa. In particolare si è dato risalto alla situazione della Cina, che nel 2015 ha avuto la crescita più bassa degli ultimi 25 anni e che è stata protagonista, dopo lo shock della borsa del 2015, del più grande salvataggio economico della storia mondiale, applicato dal governo cinese nel tentativo di salvare le banche e la Borsa. Questo ‘salvataggio’, che oggi continua con costanti iniezioni di liquidità nei mercati finanziari, sta costando molto caro alla classe lavoratrice cinese; il governo ha, infatti, varato un piano di licenziamenti di massa che prevede la cancellazione di 5 milioni di posti di lavoro nei prossimi 2 anni.

La crisi cinese ha influito pesantemente sulle economie dell’America Latina. Il Brasile è stato uno dei paesi maggiormente colpiti, con una crescita che è andata diminuendo dal 2011 fino a raggiungere lo 0,1 % del 2014. Una delle cause è anche rappresentata dal rallentamento dell’economia cinese, che ha ridotto la domanda di materie prime. L’attuale governo, una coalizione di centro destra, si è insediato al potere da pochi mesi, ma ha già iniziato ad abolire molte delle leggi approvate negli anni dal Partito dei Lavoratori, nel tentativo di applicare le stesse politiche neoliberiste imposte dall’Unione Europea ai paesi membri. Dunque anche al di fuori dell’Europa, le borghesie nazionali stanno portando avanti politiche di tagli, privatizzazioni e precarizzazioni.

La crisi attuale, frutto delle contraddizioni insite nella società capitalistica, sta avendo conseguenze politiche diverse nei vari paesi; se è vero, infatti, che in molti paesi europei il movimento della classe lavoratrice diventa sempre più debole e si assiste alla pericolosa crescita dell’estrema destra, è anche vero che ci sono dei significativi sviluppi nel senso opposto, basti pensare ai movimenti di supporto a figure come Bernie Sanders negli Stati Uniti e Jeremy Corbyn in Inghilterra. Questi due casi dimostrano la radicalizzazione di un nascente movimento dei lavoratori disposto lottare contro la crisi e le politiche di austerità.
In questo contesto prosegue il conflitto interimperialista  in Siria, dove nazioni capitalistiche avanzate, come Russia e Stati Uniti, ma anche Turchia, Arabia Saudita, Francia e Gran Bretagna, si scontrano nel processo di riassestamento degli equilibri mondiali.

Nella giornata di sabato si è parlato, inoltre specificatamente della situazione politica in Spagna e in Portogallo. Riportiamo in particolare l’importante mobilitazione degli studenti spagnoli, che in queste settimane stanno lottando contro una proposta di riforma della scuola pubblica che mira alla creazione di percorsi formativi differenziati su una base di classe. Infatti la proposta di legge vorrebbe introdurre degli sbarramenti molto rigidi all’accesso universitario, di fatto escludendo dalla possibilità di studiare anche dopo il diploma di scuola superiore gran parte dei giovani provenienti dalle famiglie dei lavoratori.

Sabato sera si è tenuta un’assemblea pubblica sulla Brexit e sul fenomeno dei movimenti sociali in Inghilterra e negli USA, catalizzati dalle figure di Bernie Sanders e Jeremy Corbyn. Nell’intervento introduttivo ha parlato il compagno Bart Vandersteene della sezione belga Parti Socialiste de Lutte / Linkse Socialistiche Partij. Bart ha passato gli ultimi tre mesi negli Stati Uniti lavorando con la sezione americana Socialist Alternative, che ha rieletto per la seconda volta al consiglio comunale di Seattle Kshama Sawant, portando avanti la campagna dei 15 dollari all’ora come salario minimo, che è stata vittoriosa non solo a Seattle, ma anche in altre città.

Un’altra campagna lanciata recente riguarda il progetto di fornire alla città di Seattle una rete internet completamente gratuita, gestita dal comune. Ovviamente Socialist Alternative è stata coinvolta negli avvenimenti della lunga campagna elettorale americana per la presidenza degli USA. Prima che Bernie Sanders decidesse pubblicamente di rimanere nel Partito Democratico e supportare Hillary Clinton, milioni di giovani e lavoratori hanno votato per Sanders perchè proponeva una politica di sinistra a difesa degli interessi del 99 % della popolazione.  Socialist Alternative ha supportato questa mobilitazione, sostenendo tuttavia la necessità della creazione di un vero partito dei lavoratori che possa costituire una reale alternativa alla società capitalistica basata su disuguaglianze sociali che si fanno sempre più evidenti e gravi.

La seconda giornata di dibattiti si è concentrata sulla storia del CWI (Comitato per un’Internazionale dei Lavoratori), sull’importanza dell’internazionalismo e sulla necessità della costruzione di un’alternativa socialista nel mondo. L’attuale crisi dimostra come oggi la classe dominante non sia in grado di trovare una soluzione, ma come anzi le riforme attuate negli ultimi anni stiano aggravando una situazione economica, sociale e ambientale insostenibile. Il CWI si impegna dalla sua fondazione, avvenuta nel 1974, alla costruzione di un’alternativa che ci permetta di liberare l’umanità dalle guerre, dalla miseria, dalla povertà, dallo sfruttamento dei lavoratori e dell’ambiente, dalle disuguaglianze sociali, dalle discriminazioni, dal razzismo e dalla guerra tra poveri.

Questa seconda edizione della scuola iberica è stata un’occasione davvero importante per scambiare analisi su tattiche e prospettive di lotta tra giovani militanti anticapitalisti. Torniamo in Italia rafforzati da questa esperienza e convinti della necessità di costruire un mondo migliore. Un mondo socialista.

VP