Spagna storico sciopero generale degli studenti

Più di 200 mila studenti manifestano contro le ‘rivalutazioni’ franchiste

Pubblichiamo qui sotto una breve traduzione del primo resoconto dello sciopero generale studentesco in Spagna del 26 ottobre, scritto dal sindacato studentesco. Il CWI ha pienamente sostenuto lo sciopero e organizzato la solidarietà internazionale e il sostegno in più di 25 paesi.

È stato un vero tsunami. Lo sciopero generale convocato dal Sindicato de Estudiantes (SE) è stato un successo storico. Quasi due milioni di studenti hanno svuotato le scuole. Non è stato solo uno sciopero con un’adesione altissima, del 90 %, ma anche una giornata di mobilitazione di massa. Più di 60 manifestazioni convocate dall’SE hanno avuto un enorme successo. Più di 200 mila studenti hanno marciato per le strade del paese. Questi dati sono straordinari.

Nel Paese Basco, più di 10 mila hanno manifestato a Bilbao, 5 mila a Donostia e altre migliaia in Vitoria/Gasteiz e Iruña. In Catalogna, più di 50 mila hanno riempito le strade di Barcellona, altre migliaia a Tarragona, Girona, e dozzine di altre città. Quasi 10 mila hanno manifestato a Valencia, molte migliaia ad Alicante. La manifestazione di Madrid, con 60 mila persone, è stata la più grande manifestazione studentesca da anni. In Galizia 5 mila, a Coruña 3 mila, 5 mila a Saragozza. In Andalusia è stato spettacolare: 15 mila a Granada, 10 mila a Siviglia, 7 mila a Malaga, 2 mila a Cadiz e più di mille ad Almeria e Huelva… altre migliaia hanno manifestato in Estremadura, nelle Canarie, nelle Baleari, a Mursia, in Castiglia e Cantabria.

Lo sciopero mostra la forza con gli studenti hanno brutalmente attaccato le politiche del governo del Pardido Popular. I giovani hanno chiaramente richiesto l’immediato ritiro delle ‘rivalutazioni’ franchiste. L’SE chiede le immediate dimissioni del Ministro dell’Educazione Iñigo Mèndez Devigo. Ma andiamo oltre, chiediamo il ritiro di tutte le misure di austerità e un drastico aumento del finanziamento all’istruzione pubblica e la riammissione delle migliaia di lavoratori licenziati negli ultimi anni.

Il governo del PP ha dichiarato guerra all’istruzione pubblica. In questo contesto, consideriamo vergognoso che il PSOE, ‘Partito Socialista’, abbia capitolato, e si asterrà vigliaccamente nel voto parlamentare per consegnare il potere a Rajoy. Questi dirigenti hanno voltato le spalle alla loro base sociale e ai loro elettori. Non dimenticheremo mai questo voto che sarà responsabile di altri anni di governo per il partito dei tagli e della corruzione.

Lo sciopero ha avuto il sostegno del CEAPA (Organizzazione Nazionale dei Genitori), e questo è molto importante. Purtroppo l’atteggiamento delle direzioni sindacali di CCOO, UGT e STE non è stato lo stesso. Solo a Madrid hanno convocato un vero sciopero degli insegnanti e in Andalusia nel caso della STE. L’atteggiamento della burocrazia sindacale non ammette giustificazioni. Perché non hanno convocato gli insegnanti in sciopero a fianco degli studenti e dei genitori? Non soffrono forse anche gli insegnanti gli stessi attacchi? Le direzioni sindacali devono urgentemente riallinearsi e ascoltare la loro base, devono lottare con tutta la loro potenza e non soltanto fare dichiarazioni di sostegno sulla carta.

Vogliamo dirlo ad alta voce che la lotta non è finita! Oggi è stato un grande successo, ma NON SMETTEREMO DI LOTTARE FINO AL RITIRO DELLA LOMCEE (nuova legge sull’istruzione) E DELLE ‘REVALIDACIONS’. Il nostro comitato di sciopero si riunirà immediatamente. Se il governo non avrà ritirato questi attacchi, il 31 ottobre convocheremo un altro sciopero più grande e più forte, convocando i sindacati dei lavoratori e dei genitori.

Nella preparazione del 26 ottobre sono stati distribuiti più di 100 mila volantini. Vogliamo dare il benvenuto agli oltre 2 mila nuovi iscritti dell’SE che hanno aderito nelle ultime settimane. Insieme stiamo costruendo un’organizzazione studentesca grande e determinata, che non tradirà né tenterà di dividere il movimento studentesco su basi nazionali o settarie. Crediamo nella nostra forza e nella capacità dei giovani di lottare contro il PP e i suoi tagli, e contro il sistema che genera l’ingiustizia sociale che fronteggiamo: il capitalismo.

Sindicato de Estudiantes (Sindacato degli Studenti)