Austria elezioni presidenziali Round 4

Vittoria per Van der Bellen il candidato dei verdi che si è imposto contro il leader di estrema destra Hofer. Ma questa non è una vittoria, se non cambia nulla la sconfitta è solo rinviata.

Anche se quelli che sono andati a votare per impedire l’elezione del leader dell’estrema destra erano apparentemente più motivati ​​degli altri, il 46,7% dei votanti ha comunque scelto per presidente un ideologo di estrema destra che ha promesso una profonda riorganizzazione della società. L’unico merito di Van der Bellen era di non essere quel tipo di ideologo … durante la campagna elettorale ha assunto posizioni di destra tali da rendere difficile distinguere i due candidati. Il fatto che Van der Bellen abbia assunto posizioni di destra non ha in alcun modo cambiato il massiccio voto per l’estrema destra. Come sempre, il tentativo di imitare l’estrema destra ne rafforza e legittima il discorso.

Il 46,7% o giù di lì ottenuto da Hofer può essere interpretato come un referendum contro il sistema politico e sociale austriaco. Van der Bellen è stato infatti sostenuto da tutto l’establishment politico, da tutti i principali partiti politici, dal cancelliere, dall’ex presidente, da imprenditori e da figure del mondo della cultura.

Nel 1930, Antonio Gramsci scrisse: ‘La crisi consiste proprio nel fatto Il vecchio mondo sta morendo mentre quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro, nascono i mostri.’ (Quaderni del Carcere, Vo.1, No. 3, p. 311). A morire in Austria, come negli Stati Uniti e in tanti altri paesi, è il tradizionale liberalismo borghese. Quel liberismo che ha cinicamente dimostrato la sua incapacità di portare  prosperità,  giustizia, o una vita decente per la maggioranza della popolazione. La sinistra dovrebbe accogliere con favore la morte di questa creatura, ma stranamente, non è così.

La sinistra ha fallito nello sviluppare una valida alternativa di società per quelli che si sentono esclusi, umiliati e traditi dal sistema politico ed economico e ha in questo modo consegnato alla destra buona parte della popolazione.
Chi festeggia stasera non ha idea di ciò che stia accadendo o di che cosa ci sia in gioco. Senza significativi cambiamenti nel mondo della sinistra, è certo che l’estrema destra vincerà le prossime elezioni parlamentari. L’arrivo al potere dell’estrema destra è un pericolo, concreto, reale e imminente. C’è un inferno di una lotte davanti a noi. Questo vale in Austria e in tutto il mondo. La sinistra – e tutti coloro che si identificano in essa – deve scegliere se vuole perire, nascosta nel comodo vestito della socialdemocrazia liberale oppure se vuole costruire quell’alternativa al capitalismo senza la quale è impossibile fermare l’ascesa dell’estrema destra.

Jan Rybak