Buon 2017!

Il 2016 è stato un anno carico di avvenimenti e di grandi trasformazioni economiche e sociali. Il perdurare della crisi economica, il voto britannico sulla Brexit, il fenomeno Bernie Sanders negli Stati Uniti, le lotte di massa in Francia contro la loi-travail e infine l’avvio dei negoziati che dovrebbero portare ad un definitivo cessate il fuoco per la Siria stanno a ricordarci quanta acqua sia passata sotto ai ponti negli ultimi 12 mesi.

Lo scorso anno si è chiuso con le proteste di massa per l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Ma le lotte di massa sono all’ordine del giorno ovunque e non solo degli Stati Uniti. Dalla Corea del Sud all’Irlanda non c’è un solo governo che non sia stato duramente contestato da scioperi o da movimenti spontanei nel corso dello scorso anno. In Italia poi, il 2016 si è chiuso con la plateale sconfitta del governo Renzi nel referendum costituzionale. La sconfitta governativa è stata aggravata dai dati del voto giovanile, hanno votato contro la riforma del governo  l’80% dei giovani. La nascita del governo Gentiloni, una fotocopia venuta male del governo Renzi, nato per salvare con 20 miliardi di euro il Monte dei Paschi di Siena è lo strumento con il quale si è tentato di rispondere alla caporetto referendaria. Il governo Gentiloni nato per salvare le banche mentre aziende in crescita come Almaviva licenziano 1666 lavoratori sotto Natale è più debole di quello precedente e non dispone né di quei margini di manovra né della luna di miele di cui disponeva il governo Renzi lo scorso anno.

Il 2017 si annuncia se possibile ancora più carico di avvenimenti e trasformazioni. Le elezioni politiche in Germania, Francia e Italia rischiano di modificare completamente l’assetto politico europeo per come lo abbiamo conosciuto negli ultimi anni. Il 60esimo compleanno dell’UE potrebbe nascondere il suo prossimo funerale. L’arrivo al potere di Trump e la possibile normalizzazione dei rapporti con la Russia di Putin modificherà radicalmente il mondo per come lo abbiamo conosciuto. In Italia, la prospettiva di un governo M5S rischia di trasformare radicalmente il quadro politico nazionale aprendo contraddizioni e scenari difficilmente immaginabili a tavolino. Il 2017 nel quale cade il centesimo anniversario della Rivoluzione Russa, l’evento che più di ogni altro ha contribuito a disegnare la storia del XX secolo, rischia di essere quindi un anno ricco di sorprese e insegnamenti. Un anno nel quale fare tesoro dell’esperienza di un secolo di lotte da mettere al servizio di un progetto di costruzione di una forza politica anticapitalista di massa.

La redazione web di Resistenze Internazionali invia a tutti i suoi lettori i più sentiti auguri per un sereno 2017.  A differenza di altri non auguriamo un 2017 ‘frizzante o scoppiettante’ ci limitiamo a augurare ai nostri lettori un anno nel quale conservare o migliorare le proprie condizioni di vita e di lavoro. In un paese dominato dall’inferno della precarietà, dei voucher, dei contratti a chiamata della disoccupazione e della povertà nella quale versa il 10% delle famiglie ci sembra un augurio importante. Auguriamo inoltre ai nostri lettori di poter ritrovare la via del conflitto sociale e dell’organizzazione di classe. Promettiamo che spenderemo ogni giorno di questo 2017 lavorando per collegare ed estendere i conflitti sociali riconducendoli esattamente come un secolo fa ad una unica prospettiva di lotta rivoluzionaria.