TROTSKY Sull’ottimismo e il pessimismo 1901

Pubblichiamo una nostra traduzione dell’articolo di Trotsky ‘Sull’ottimismo ed il pessimismo, il 20° secolo e molte altre questioni’ questo breve articolo, fu scritto dal rivoluzionario russo nel 1901 per rispondere all’ondata di cinismo e rassegnazione che regnavano in settori importanti del movimento rivoluzionario russo ed europeo all’inizio del nuovo secolo.  Il testo dell’articolo puo’ essere consultato il lingua Inglese all’indirizzo : https://www.marxists.org/archive/trotsky/1901/xx/20thcent.htm

Il marxismo si basa su un analisi oggettiva della realtà e quindi rifiuta sia l’ottimismo che il pessimismo. Ai facili entusiasmi passeggeri e alla rassegnazione più cupa preferiamo un’analisi attenta e ponderata della realtà materiale, dei rapporti di forza nella società e degli sviluppi della coscienza dei lavoratori. Un analisi che ci porta a leggere la realtà nella sua complessità e nelle sue contraddizioni cogliendo in ogni fase di avanzata o riflusso della lotta di classe le necessarie opportunità ed occasioni per la costuzione del nostro ambizioso progetto rivoluzionario.

Sull’ottimismo ed il  pessimismo il 20° secolo e molte altre questioni

Finché  c’è vita, c’è speranza! … Se fossi uno dei corpi celesti, vorrei guardare con distacco completo a questa misera palla di polvere e sporcizia … vorrei brillare sul bene e sul male allo stesso modo. .. Ma io sono un uomo. La storia del mondo, che per te spassionato scienziato, per te libraio dell’eternità, sembra solo un momento trascurabile nella bilancia del tempo, è per me tutto! Finché respiro, combattero’ per il futuro, per quel futuro radioso in cui l’uomo, forte e bello, diventerà maestro del flusso della storia e lo dirigerà verso gli orizzonti sconfinati di bellezza, gioia e felicità! …

Il XIX secolo ha in molti modi soddisfatto ma ha sopratutto ingannato le speranze dell’ottimista … E lo ha costretto a trasferire la maggior parte delle sue speranze sul XX secolo. Ogni volta che l’ottimista si è confrontato con un fatto atroce, ha esclamato: Che cosa? e questo accade alle soglie del XX secolo! Quando disegnava il radioso e armonioso futuro, egli lo immaginava nel ventesimo secolo.

E ora che il nuovo secolo è arrivato! Che cosa ha portato con sé fin dall’inizio?

In Francia – la schiuma velenosa dell’odio razziale; in Austria, la lotta nazionalista …; in Sud Africa – l’agonia di un piccolo popolo, che viene ucciso da un colosso ; sull’isola ‘libera’ gli inni trionfali e l’avidità vittoriosa di grossisti sciovinisti; ‘complicazioni’ drammatiche  nella parte orientale del pianeta; ribellioni delle masse popolari affamate in Italia, Bulgaria, Romania … L’odio e l’omicidio, la fame e il sangue …

Sembra che il nuovo secolo, questo gigantesco arrivato, sia destinato a portare l’ottimista verso il pessimismo assoluto.

-Morte all’Utopia! Morte alla fede! Morte all’amore! Morte alla speranza! tuona il XX secolo tra le salve di fuoco ed il rombo dei cannoni.

– Arrenditi patetico sognatore. Eccomi qui, sono il XX secolo, il futuro che tutti ‘aspettavate’.

– No, risponde l’ottimista sicuro di sè: Tu, sei solo il presente.