GRAN BRETAGNA La sconfitta dei conservatori

Pubblichiamo il primo commento del Socialist Party inglese dopo i risultati delle elezioni politiche inglesi dell’8 giugno.

Theresa May ha giocato con il fuoco e si è bruciata. Questo è il messaggio che spicca nei titoli di giornali come il Sun e il Daily Mail, che durante tutta la campagna i conservatori hanno attaccato Corbyn, nella vana speranza di affossare la sua campagna elettorale.

Il giorno in cui sono state convocate le elezioni il Socialist Party ha dichiarato: “Se Corbyn dovesse lottare per un chiaro programma socialista – per una Brexit negli interessi della classe lavoratrice – potrebbe vincere le elezioni”. All’epoca questa affermazione fu derisa da molti, inclusa, l’ala destra del partito Laburista, che credeva che le elezioni le avrebbe fornito l’opportunità di sbarazzarsi di Corbyn. In sole cinque settimane, la campagna elettorale di Corbyn ha dimostrato l’esatto contrario. Ha trasformato la situazione politica in Gran Bretagna. Nonostante la travolgente opposizione da parte dell’establishment e dei media e il sabotaggio dall’ala destra del suo stesso partito, Jeremy Corbyn ha portato avanti il suo programma anti-austerità.

Centinaia di migliaia di persone e i membri del Socialist Party, hanno fatto campagna per il suo programma per le strade della Gran Bretagna. Grazie a questa campagna Corbyn ha ottenuto il più grande incremento di consenso dalla campagna del Laburista Attlee nel 1945.

La partecipazione elettorale giovanile è aumentata dal 43% del 2015 al 72% delle ultime elezioni. I conservatori ne escono malconci. Adesso c’è bisogno di costruire un movimento che sia in grado di strappargli il potere. L’8 giugno è stato un inizio, non una fine. È stato l’inizio di un movimento per cacciare i conservatori e creare una società socialista che offra un’educazione gratuita, una casa dignitosa e un lavoro ben pagato per tutti.