Il Fascismo non è un opinione: è un crimine.

Pochi giorni fa è passata in parlamento una legge, proposta dal PD, che vieta e punisce la propaganda fascista e nazista in tutte le sue forme, compresa la propaganda via web e la vendita di immagini inneggianti in qualche modo al nazifascismo. Questa legge si è aggiunta al già presente reato di apologia di fascismo, la nota legge Scelba del 1952, e alle disposizioni della costituzione repubblicana del 1948 che vietano sotto qualsiasi forma la ricostruzione del partito fascista.

I 5 stelle hanno votato contro tale legge definendola ‘liberticida’, opinione condivisa anche dalla destra italiana. La nostra posizione sulla questione si differenzia tanto dall’opinione della destra e dei 5 stelle quanto dall’opinione del PD. Riteniamo che sia un’illusione pensare di potere sconfiggere il fascismo affidandosi allo stato borghese: sappiamo infatti benissimo che le radici del fascismo si trovano nella società capitalistica e che, specie nei momenti di crisi economica, la borghesia è pronta ad usare i picchiatori fascisti per reprimere il movimento operaio e socialista, scongiurando il pericolo ‘rosso’. Nessuna legge quindi potrà fermare il fascismo fino a che rimane questo sistema socio-economico. Lo dimostra il fatto che, malgrado l’antifascismo costituzionale e la legge Scelba, sin dal dopoguerra i fascisti siano stati tollerati dallo stato borghese e negli anni ’70 addirittura utilizzati nuovamente contro il movimento rivoluzionario tramite strategia della tensione, per fare il lavoro sporco della stragi di stato. Detto questo però riteniamo positiva qualsiasi legge volta a punire la propaganda fascista e nazista. Siamo assolutamente contrari al reato di opinione e al fatto che lo stato possa reprimere dei cittadini per le loro idee, come siamo contrari a qualsiasi limitazione dei diritti democratici e alla libertà di espressione e di pensiero. Tuttavia il fascismo non è un’opinione come le altre ma un crimine, in quanto le sue stesse basi ideologiche sono criminali e ledono i diritti altrui: l’ideologia fascista si basa infatti essenzialmente sul razzismo, sul sessismo, sull’omofobia, sul culto della guerra di conquista, sulla distruzione di ogni diritto democratico e sull’annientamento di interi popoli ritenuti inferiori e indegni di vivere. Queste premesse criminali fanno si che non possa esistere un fascismo innocuo perché, come spiega bene Primo Levi in ‘Se questo è un uomo’ l’odio razziale può solo condurre al lager e al genocidio. Ritenere inferiori certe etnie significa considerare intere popolazioni indegne di vivere e quindi destinate ad essere schiavizzate o massacrate. L’esperienza storica dimostra che Primo Levi aveva ragione: dal 1919 ad oggi l’unico linguaggio dei fascisti è stata la violenza più atroce contro tutto quello che gli estremisti di destra considerano diverso; tanto è vero che ancora oggi organizzazioni neofasciste come Casapound e Forza Nuova fanno continuamente azioni squadriste contro giovani militanti di sinistra, omosessuali, neri, immigrati e via dicendo e a volte ci scappa anche il morto. Il fascismo al potere inoltre commise crimini orrendi: senza contare i crimini del nazismo, cioè del fascismo tedesco, il fascismo italiano si è macchiato del sangue di oltre un milione di persone innocenti fra Etiopi, Libici, Somali, Eritrei e Slavi; oltre aver collaborato attivamente con Hitler nello sterminio degli ebrei.
Spesso quando parliamo dei crimini del nazifascismo ci viene risposto che pure i comunisti hanno commesso crimini orrendi al pari dei fascisti, prendendo come esempio solitamente i delitti di Stalin, Mao e Pol Pot. Che lo stalinismo sia criminale quanto il fascismo noi lo diciamo da sempre, ma per noi stalinismo e comunismo sono agli antipodi. La differenza fra fascismo e socialismo è innanzitutto ideologica: mentre i fascisti infatti predicano l’odio contro il ‘diverso’ e il nazionalismo più esasperato i marxisti si battono contro ogni forma di discriminazione, per i diritti dei lavoratori e dei più deboli.L’ideologia socialista infatti predica l’uguaglianza fra tutti gli esseri umani, la solidarietà umana e la giustizia sociale; valori che magari non tutti condividono ma che non sono certo criminali. Stalin ha tradito completamente i valori di libertà e giustizia sociali propri del socialismo, tanto è vero che nei gulag staliniani sono morti più di un milione di comunisti rivoluzionari, a cominciare dall’intera vecchia guardia bolscevica. Socialisti e comunisti rabbrividiscono dinnanzi ai crimini di Stalin, Mao e Pol Pot; viceversa tutti i fascisti idolatrano Mussolini, e molti persino Hitler. Questo perché mentre Stalin ha tradito i valori socialisti di Marx e Lenin i dittatori fascisti non fecero invece che mettere in pratica la loro ideologia criminale. Primo Levi a chi paragonava il nazifascismo con il comunismo rispondeva che mentre non può esistere un nazifascismo senza lager può esistere un comunismo senza gulag e anzi, aggiungiamo noi, sarebbe il vero socialismo per cui lottarono Marx, Lenin, Trotsky, Gramsci e Rosa Luxemburg e nel quale credevano grandi intellettuali come Pasolini e Calvino. Detto questo riteniamo che l’unico modo efficace per combattere il fascismo sia combattere il sistema capitalistico che lo genera: le leggi non sono sufficienti!