MOSUL Una strage dimenticata

Gli orrori e i massacri di massa di persone innocenti commessi dai terroristi dell’ISIS sono tristemente noti a tutti, così come quasi tutti conosciamo i terribili crimini di guerra commessi dalla Russia di Putin e dal suo alleato Assad, dittatore sanguinario che da oltre 5 anni sta compiendo un vero e proprio genocidio contro il suo stesso popolo, supportato dall’imperialismo russo. Quello di cui però quasi nessuno in occidente è a conoscenza sono i crimini contro la popolazione civile commessi in medioriente dalle forze occidentali guidate dalla NATO, Stati Uniti in primis: dal 1991 ad oggi infatti i peggiori stermini di massa compiuti in medioriente sono stati commessi con la complicità dell’esercito statunitense. Sarebbe impossibile fornire cifre precise delle vittime civili morte a causa delle politiche nordamericane, tuttavia si stima che dalla guerra del golfo ad oggi circa 4 milioni di civili sono morti a causa dell’occupazione e dei bombardamenti indiscriminati degli Stati Uniti(per avere un’idea dell’entità di tale cifra si pensi che dal 2001 ad oggi sono state circa 200.000 le vittime del terrorismo islamico e che più o meno dello stesso ordine è il numero di persone assassinate in Siria da Assad in 5 anni di guerra civile).

Si pensi che nel 2016 gli Stati Uniti hanno lanciato 26171 bombe in 7 paesi, tre bombe ogni ora per 24 ore al giorno. Recentemente gli USA hanno dato il meglio, anche se sarebbe meglio dire il peggio, di loro stessi nella presa della città irachena di Mosul, strappata dalle mani dell’ISIS dopo oltre 6 mesi di violenti combattimenti. Secondo stime dell’intelligence curda le vittime civili sterminate dagli USA e dai suoi alleati durante la presa di Mosul ammontano a circa 40.000. Si tratta nella maggioranza dei casi di persone innocenti, compresi donne e bambini, sterminati nei raid aerei dell’aviazione statunitense o dall’esercito iracheno, alleato degli Stati Uniti, in spaventose rappresaglie contro la popolazione civile. Si tratta degli stessi metodi di rappresaglia contro civili innocenti utilizzati anche dall’ISIS, da cui evidentemente gli USA hanno imparato molto.

Questi dati spaventosi sono stati confermati da diverse organizzazioni per i diritti umani, fra le quali Amnesty International. Le stragi di massa di civili a Mosul da parte dell’esercito iracheno sono state invece documentate dall’osservatorio iracheno per i diritti umani. Sappiamo inoltre dall’Airwars (una ONG di ex-militari nata per denunciare i crimini di guerra, da qualsiasi parte provengano) che nel solo mese di Gennaio del 2017 fra i 630 e gli 824 civili sono stati uccisi dai bombardamenti americani. Gli stessi Stati Uniti del resto hanno ammesso che nel loro primo raid aereo a Mosul le ‘loro’ bombe hanno sterminato circa 200 civili, si trattò detto ‘en passant’ del primo crimine di guerra commesso dagli USA sotto la presidenza di Trump.

La lista dei crimini contro l’umanità commessi dall’imperialismo statunitense sarebbe infinita; noi non dimentichiamo e crediamo che i responsabili di questi massacri debbano essere giudicati da tribunali popolari eletti dalle loro stesse vittime, si tratti di crimini di guerra commessi dall’ISIS, dalla Russia o dagli USA, perché per noi le vittime innocenti delle guerre sono tutte uguali e meritano tutte giustizia. Giustamente tutti in occidente si sono indignati per i terribili attentati compiuti dai fondamentalisti islamici in Inghilterra e in Francia, attentati indiscriminati che hanno hanno colpito persone innocenti, giovanissimi per lo più. Crediamo però che i massacri compiuti dall’imperialismo statunitense e da quello russo in medioriente siano altrettanto terroristici e criminali e che il terrorismo che colpisce le città europee sia la diretta conseguenza di decenni di politica guerrafondaia e di rapina attuata dall’imperialismo in medioriente, una politica volta a depredare le risorse di quei territori ad esclusivo interesse del capitalismo occidentale e russo.

Crediamo che questo sistema capitalistico che genera continuamente guerre e crisi umanitarie sia un sistema marcio che vada superato e sostituito con una società socialista fondata sulla solidarietà e sulla cooperazione fra i popoli; rifiutiamo quindi di schierarci nelle loro sporche guerre imperialiste con cui le grandi potenze si spartiscono i mercati mondiali, o meglio ci schieriamo dalla parte delle vittime innocenti della guerra e della barbarie imperialista. Sappiamo che solo la rivoluzione socialista potrà rendere giustizia alle decine di migliaia di vittime dei bombardamenti russi ad Aleppo, dei bombardamenti americani a Mosul e degli attentati dell’ISIS: pagherete caro, pagherete tutto!

Massimo Amadori