M5S fine di un’illusione ?

Dopo appena 4 anni dal loro grande trionfo elettorale delle elezioni politiche del 2013 e dopo gli importanti successi ottenuti alle elezioni amministrative il M5S è stato messo alla prova e i nodi sono venuti al pettine.Il movimento si è dimostrato una forza del tutto obbediente alla logica del capitalismo: in tutti i comuni governati dai sindaci dei 5 stelle l’amministrazione ha continuato a tagliare i servizi pubblici per pagare gli interessi sul debito alle banche e alle grandi aziende, accettando quindi le logiche del mercato capitalistico e facendo pressappoco le stesse politiche delle precedenti amministrazioni di centrodestra e di centrosinistra.

Emblematico in questo senso è il caso della sindaca di Roma Virginia Raggi e della sua collega di Torino Chiara Appendino, entrambe esponenti del M5S elette nel Giugno del 2016. A poco più di un anno dalla loro elezione non solo non sono riuscite ad intaccare il sistema di corruzione che hanno ereditato dalle precedenti amministrazioni ma hanno attuato politiche particolarmente odiose e reazionarie contro le classi popolari e i poveri. Per esempio a Roma Virginia Raggi ha fatto approvare, in linea con le direttive del ministro degli interni Minniti in materia di ordine pubblico, leggi draconiane contro gli accattoni, i senzatetto e i venditori ambulanti.Queste persone, colpevoli soli di essere povere, sono state multate e arrestate a decine perché secondo la sindaca Raggi sarebbero responsabili del degrado che c’è nella città eterna.

In questo clima di repressione un venditore ambulante è morto in circostanze non chiarite mentre veniva inseguito dalla polizia: non sappiamo se è stato assassinato dalle forze dell’ordine o se è morto a causa di un infarto ma quel che è certo è che la sua morte è stata causata dalle politiche repressive della sindaca di Roma. A livello nazionale i 5 stelle non sono andati certo meglio perché, pur restando sempre all’opposizione, non sono riusciti ad elaborare una strategia di lotta contro le politiche del governo rimanendo nel quadro di un’opposizione ‘responsabile’ che pur criticando le politiche governative non ha mai cercato di mobilitare i lavoratori contro queste. Del resto i pentastellati hanno sempre sostenuto che le mobilitazioni, gli scioperi e i sindacati sono ‘roba del ‘900’, stupidi anacronismi che non incidono più sulla politica del paese e che la modernità presuppone invece una democrazia liquida attraverso l’utilizzo di internet e delle nuove tecnologie. I fatti dimostrano invece che solo le lotte reali, fatte nelle piazze dal movimento operaio e popolare, possono ribaltare i rapporti di forza e cambiare la situazione a favore della stragrande maggioranza.

Nell’ultimo anno inoltre il movimento 5 stelle si è posizionaro sempre di più a destra, soprattutto in materia di immigrazione, scimmiottando la Lega Nord e seguendo la ‘moda’ del momento con il fine di accrescere i propri consensi elettorali facendo leva sulle paure degli strati più arretrati della popolazione italiana, in particolare fra la piccola e media borghesia del centro-nord che storicamente ha sempre votato a destra. Queste posizioni reazionarie di parte del M5S sono state fatte proprie dal candidato premier pentastellato Luigi di Maio. Di Maio, pur considerando superate le ideologie, si è sempre definito un uomo con simpatie di destra e in effetti ha sempre difeso a spada tratta il capitalismo e il libero mercato, arrivando persino a considerare dei benefattori quegli industriali italiani che delocalizzano la produzione in Europa dell’est per sfruttare la manodopera locale a basso costo.

Al tempo stesso sull’immigrazione ha sempre avuto una posizione particolarmente odiosa, sostiene per esempio il rimpatrio forzato di tutti gli immigrati ‘clandestini’ e l’introduzione di forti limitazioni all’accoglienza dei profughi,pressapoco la stessa posizione di Salvini. A livello sociale sostiene le peggiori politiche di repressione contro i poveri e gli immigrati, arrivando persino a difendere i celerini che lo scorso Agosto hanno maltrattato e picchiato alcuni profughi eritrei di Roma che si erano accampati nel centro della capitale, colpendo con gli idranti persino i vecchi, i bambini e i disabili. Per quanto riguarda le politiche abitative Di Maio sostiene la repressione di coloro che occupano le case sfitte, nel nome della difesa della legalità. A questo proposito è bene notare che le case occupate dai profughi a Roma non erano di proprietà di privati cittadini ma si trattava di edifici pubblici lasciati sfitti dallo stato o di proprietà di grandi compagnie di imprenditori edili, quelli che a Roma vengono chiamati i palazzinari e che fatturano miliardi di profitti ogni anno.

Dal nostro punto di vista è indecente che esistano case sfitte quando al tempo stesso tantissime persone non possiedono una casa! Di Maio si schiera invece contro le occupazioni e a difesa degli interessi di questi palazzinari mafiosi e della loro legalità, dimostrando di essere completamente favorevole alle logiche del capitalismo. Questo dimostra che la leadership dei 5 stelle è reazionaria e che il movimento intende governare il paese portando avanti gli interessi della borghesia. La parabola del M5S dimostra inoltre che chi considera superati i concetti di destra e di sinistra inevitabilmente tende ad andare verso destra, perché rifiutando l’ideologia socialista si finisce, volenti o nolenti, con l’accettare l’ideologia borghese e il capitalismo. Non può esistere un capitalismo ‘onesto’ e ‘illuminato’ , esiste solo il capitalismo e la sua logica di profitto.

Il movimento di Grillo, come del resto tutti i movimenti post-ideologici e privi di punti di riferimento, è destinato a scomparire o a dividersi con l’avanzare della lotta di classe poiché prima o poi esploderanno le contraddizioni interne al movimento e si struttureranno su una linea di classe. Ancora oggi ci sono tante persone deluse dalla sinistra che votano o militano nel movimento a 5 stelle. Vogliamo intercettare queste persone e dare loro una chiara prospettiva anticapitalista e rivoluzionaria.

MA