STOP alla repressione a Hong Kong

Solidarietà mondiale: stop alla repressione a Hong Kong per il rilascio dei prigionieri politici

La discesa di Hong Kong verso la repressione e un regime autoritario ha scioccato il mondo. Lo scorso anno, e in particola modo da quando Carrie Lam è diventato Chief Executive di Hong Kong nel luglio del 2017, Hong Kong ha subito una nuova ondata di repressione culminata con l’imprigionamento di 16 giovani attivisti tra cui i leader principali del movimento degli ombrelli del 2014 e con la messa al bando di sei legislatori eletti. Davanti a noi ci sono ulteriori processi e la possibilità di dure pene repressive. I diritti democratici, conquistati a Hong Kong attraverso dure lotte, vengono calpestati nell’interesse della dittatura cinese, che sta applicando il livello più alto di repressione dai massacri di piazza Tiananmen.

Il fatto che i tribunali di Hong Kong vengano usati come strumento di repressione politica dimostra quanta inconsistenza ci sia nell’affermazione del governo di governare “secondo la legge”. È in atto un’azione meticolosa volta a far indietreggiare le libertà e i diritti politici e democratici. Il regime cinese teme che il movimento per la democrazia a Hong Kong possa estendersi alla Cina e ispirare rivendicazioni per i diritti democratici come il diritto di parola, di libere elezioni, i diritti sindacali e la libertà di associazione.

Esprimiamo la nostra totale solidarietà con la lotta per i diritti democratici a Hong Kong, in Cina e a livello globale. Rivendichiamo il rilascio dei prigionieri politici e la fine della repressione governativa. Protestiamo contro la messa al bando dei legislatori sotto accuse pretestuose, come quella di aver effettuato un giuramento “non sincero”. Accuse che hanno come unico scopo quello di rispondere alle perdite subite dall’attuale governo nelle legislative del 2016, e di eliminare i legislatori più radicali.

È prassi comune per i governi di Cina e Hong Kong di respingere le critiche internazionali come “ingerenze di forze straniere”. Si prenda nota del fatto che i firmatari di questa petizione non sono rappresentati del governo e dei privilegiati. Rappresentiamo il popolo: il movimento dei lavoratori, i movimenti sociali e per i diritti civili che lottano per gli oppressi e gli emarginati. È per questo motivo che, con la voce della gente comune che trascende le frontiere nazionali, rivendichiamo la fine della repressione politica a Hong Kong.

Per firmare la petizione cliccare qui.