SCUOLA Studenti in piazza contro l’alternanza scuola lavoro

Venerdì 24 novembre in molte città d’Italia gli studenti sono scesi di nuovo in piazza dopo la mobilitazione del 17 novembre, in occasione della giornata internazionale dello studente, per protestare contro l’alternanza scuola lavoro, che obbliga gli studenti delle scuole superiori allo svolgimento di tirocini gratuiti per un totale di 200 ore nei licei e 400 negli istituti tecnici.

A due anni dall’introduzione di questa misura, passata con la controriforma della scuola pubblica “Buona Scuola” del governo Renzi, il vero intento degli stage “formativi” obbligatori è ben chiaro: fornire alle aziende manodopera gratuita da poter sfruttare ogni anno senza obbligo di assuzione e abituare al fosco futuro di precariato perenne e di lavori senza diritti nè tutele le nuove generazioni che si stanno affacciando a un mondo del lavoro sempre più spietato.

Resistenze Internazionali ha partecipato in diverse città alle mobilitazioni degli studenti per ribadire la necessità di lottare contro lo sfruttamento del lavoro e la precarizzazione. Basta sfruttamento! Il lavoro va sempre pagato! Noi chiediamo:

  • 10 € l’ora per gli stage e i tirocini
  • rimborsi spese per i costi sostenuti dagli studenti tirocinanti
  • tirocini facoltativi e attinenti alle materie di studio che non incidano sulla valutazione finale
  • diritti e tutele per gli studenti lavoratori
  • un’istruzione pubblica, laica, gratuita e di qualità finanziata con un investimento pari al 7% del PIL