LIBERI E UGUALI L’ennesima truffa ai danni dei lavoratori

 

Domenica 3 Novembre si sono riuniti i principali partiti della sinistra riformista italiana (MDP, Possibile e Sinistra Italiana) per dare vita ad una coalizione elettorale in vista delle elezioni. A tale incontro hanno partecipato i principali esponenti di questi partiti, fra cui Bersani e D’Alema (MDP), Civati (Possibile) e Fratoianni (Sinistra Italiana). Come candidato premier è stato scelto l’ex procuratore antimafia e attuale presidente del Senato Pietro Grasso, fuoriuscito dal PD pochi giorni prima.

E’ stato scelto il tragicomico nome ‘liberi e uguali’. Si tratta di una lista che riunisce tutti i peggiori tromboni socialdemocratici e della sinistra liberale italiana, persone che intendono riciclarsi in vista delle elezioni dopo aver collaborato per anni con il Partito Democratico, votando leggi contro i lavoratori. Negli ultimi dieci anni infatti questi signori si sono resi complici del peggior massacro sociale dal dopoguerra ad oggi ai danni dei lavoratori, degli studenti e della gente comune; votando a favore di leggi di precarizzazione del lavoro come il Jobs Act, di privatizzazioni, di tagli alla sanità e all’istruzione e persino dell’aumento delle spese militari e di missioni di guerra in Medioriente e nell’ex-Iugoslavia.

Basti ricordare per esempio che Bersani e D’Alema votarono a favore del pareggio di bilancio in costituzione, in base al quale i governi di ogni colore sono obbligati a tagliare la spesa pubblica e il welfare per pagare gli interessi sul debito a banchieri e industriali. Del resto D’Alema quand’era presidente del consiglio autorizzò le operazioni militari della NATO sul suolo italiano contro la Serbia: è bene ricordare che tali operazioni avevano come fine il bombardamento a tappeto delle città serbe, utilizzando anche proiettili all’uranio impoverito. Tali bombardamenti indiscriminati provocarono la morte di decine di migliaia di civili innocenti, in massima parte vecchi, donne e bambini.

Con una sinistra del genere, la sinistra della guerra e delle privatizzazioni, noi non abbiamo nulla da che spartire. La stessa scelta del leader della lista è avvenuta in maniera autoritaria e antidemocratica, senza nessuna decisione da parte della base: Grasso infatti non è stato eletto da nessuno ma acclamato dai gruppi dirigenti di questa coalizione. Nulla di più lontano dalle tradizioni della sinistra.

Inoltre fino ad ora non è stato scritto nessun programma, nessuna rivendicazione concreta; si sono limitati a fare affermazioni generiche sulla libertà, l’uguaglianza e la democrazia, particolarmente ipocrite se si pensa alla storia di questi gruppi dirigenti. La lista ‘liberi e uguali’ non ha, dal nostro punto di vista, alcuna utilità sociale e anzi è un ostacolo alla creazione di una sinistra autentica e radicale, una sinistra che abbandoni ogni illusione riformista e proponga un autentico programma anticapitalista, di rottura con il sistema sociale vigente, che nulla ha più da dare all’umanità se non guerre e miseria.

Costruire una sinistra degna di questo nome è un obiettivo che ci poniamo per gli anni futuri, assieme ovviamente a tutti i movimenti, sindacati e partiti che hanno come orizzonte la lotta contro il capitalismo.

MA