Ogni giorno è il 27 gennaio

 

Come ogni 27 gennaio anche quest’anno commemoriamo i milioni di vittime dei campi di sterminio nazisti e l’Olocausto del popolo ebraico. Purtroppo la storia dell’umanità ha visto tanti stermini di massa, ma il genocidio perpetrato dai nazisti nei confronti di ebrei, rom, omosessuali, disabili e oppositori politici, socialisti e comunisti in primis, è unico nella storia per la metodicità scientifica con cui i carnefici hanno sterminato le vittime.

Ci sono stati genocidi che hanno provocato più morti della Shoah, basti pensare alle decine di milioni di nativi americani sterminati dalle potenze europee  in età moderna o agli altrettanti milioni di africani uccisi dal colonialismo occidentale fra ‘800 e ‘900. Tuttavia, per quanto orribili, questi stermini furono la conseguenza di politiche criminali di rapina e sfruttamento, per i nazisti invece lo sterminio di massa era il fine stesso e non una conseguenza di scelte politiche scellerate: per questo riteniamo che i crimini del nazifascismo siano un unicum nella storia.

Crediamo che la giornata della memoria non debba essere solo una giornata di mera commemorazione, ma un’occasione di riflessione affinché tali tragedie non accadano più, affinché sia ovunque rispettata la dignità umana. Oggi purtroppo i diritti umani sono calpestati in tante parti del mondo, spesso con la complicità dell’Unione Europea e dei governi dell’Occidente, che si riempono la bocca di parole come “diritti umani”, ma sono i primi a calpestarli. Il governo italiano, che oggi ricorda con sdegno l’Olocausto degli ebrei, è lo stesso governo che paga criminali libici per rinchiudere i migranti in veri e propri lager, in cui vengono massacrati in massa, donne e bambini compresi, torturati, venduti come schiavi.

Se non vogliamo che oggi sia la giornata della memoria corta e dell’ipocrisia dobbiamo riflettere su queste cose e lottare contro questo sistema capitalistico che oggi come il secolo scorso si sta rendendo responsabile di genocidi, guerre e sfruttamento. Dobbiamo inoltre impegnarci a contrastare ogni forma di razzismo, di fascismo e di discriminazione, perché come diceva Primo Levi l’odio razziale conduce inevitabilmente al lager. Ricordiamocelo quando sentiamo Salvini e la Lega incitare all’odio contro gli immigrati. Non possiamo lasciare nessuno spazio a forze apertamente razziste e fasciste, come CasaPound e Forza Nuova, che fanno dell’odio razziale la loro bandiera e che si ispirano apertamente a Hitler e Mussolini.

La memoria è fondamentale proprio per evitare che tali tragedie si ripetano, che le idee razziste e fasciste si diffondano nella nostra società. Perché ognuno è l’ebreo di qualcuno ed essere indifferenti verso la sofferenza delle altre persone significa diventare complici dei carnefici. Potremo permetterci di dimenticare l’Olocausto solo quando nel mondo a tutti sarà garantita la dignità umana. Purtroppo siamo ancora molto lontani da questo obiettivo. Un mondo socialista, basato sulla solidarietà e sulla fratellanza fra i popoli e sul rispetto della dignità di ogni persona, è ciò per cui lottiamo!

Di Massimo Amadori