Resistenze Internazionali con Potere al Popolo

Le ragioni della nostra scelta

La nascita del progetto di Potere al Popolo, lanciato dai compagni napoletani dell’Ex OPG, rappresenta un coraggioso tentativo di ridare voce ai giovani, ai precari e ai lavoratori esclusi da oltre un decennio dalla rappresentanza politica. Per la prima volta da parecchi anni si discute della possibilità di dare vita, non soltanto ad una lista elettorale, ma ad un progetto politico vero e proprio. Un progetto politico popolare di sinistra, antiliberista. Il progetto di Potere al Popolo vede l’adesione e l’attivo coinvolgimento non soltanto di organizzazioni politiche strutturate ma di migliaia di giovani che si stanno avvicinando alla militanza e alla lotta politica grazie a questo nuovo progetto.

La lista Potere al Popolo ha già prodotto nelle ultime settimane un importante numero di assemblee territoriali che hanno coinvolto migliaia di giovani e lavoratori. Come è emerso con chiarezza nelle varie assemblee che si sono tenute l’obiettivo dei partecipanti non è soltanto quello di partecipare alla competizione elettorale, ma prima di tutto quello di lavorare collettivamente alla nascita di un raggruppamento politico nuovo in grado di dare voce agli esclusi.

Il programma di Potere al Popolo ci sembra un programma condivisibile nei suoi orientamenti generali. In particolar modo ci convincono alcune rivendicazioni tra le quali:

  • costruire un’altra Europa fondata sulla solidarietà tra lavoratrici e lavoratori, sui diritti sociali, che promuova pace e politiche condivise con i popoli della sponda sud del Mediterraneo
  • la cancellazione del Jobs Act, della legge Fornero sul lavoro, e di tutte le leggi che negano il diritto ad un lavoro stabile e sicuro
  • la cancellazione delle principali forme di lavoro diverse dal contratto a tempo indeterminato, a partire dal contratto a termine “acausale” e dai voucher;
  • la messa fuori legge del lavoro gratuito, a qualsiasi titolo prestato
  • la fine delle discriminazioni di genere e della disparità salariale
  • misure incisive per la sicurezza sul lavoro, aumentando fondi e risorse per i controlli
  • la riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore settimanali, tanto più necessaria a fronte dei processi in atto di automazione delle produzioni

Convinti della necessità di lavorare alla ricostruzione di un polo alternativo di classe nel nostro paese, Resistenze Internazionali, ha scelto di sostenere questo progetto e di lavorare per la trasformazione della lista Potere al Popolo in una nuova soggettività politica in grado di mobilitare il 99% della popolazione in una battaglia anticapitalista.

Quale che sia l’esito delle elezioni del 4 marzo, Resistenze Internazionali continuerà a lavorare convintamente con i compagni che hanno dato vita alla lista potere al popolo per costruire dal basso una nuova soggettività politica con la quale ridare protagonismo alla nostra gente, con la quale dare strutturazione e organizzazione alle lotte e alle mobilitazioni sociali, con la quale legare e unificare le variegate e multiformi resistenze ad una società costruita sul pregiudizio, sulla discriminazione, sullo sfruttamento del 99 % della popolazione. Per Resistenze Internazionali rivendicare “potere al popolo” significa lottare per una società nella quale gli interessi della stragrande maggioranza della popolazione primeggino sui profitti privati dei capitalisti.

Redazione