SUDAN Appello di rilascio immediato per tutti i manifestanti

Un’ondata di proteste contro i massicci aumenti dei prezzi e le misure di austerità del governo hanno travolto il Sudan nel corso delle ultime due settimane. (Vedi Sudan: Proteste contro le politiche di austerità del governo).

Il regime dittatoriale di Omar Al-Bashir, spaventato dal fatto che queste proteste potrebbero trasformarsi in un movimento più ampio, ha risposto con una forte repressione. Decine di manifestanti, giornalisti, attivisti per i diritti umani e attivisti politici sono stati spietatamente attaccati, intimiditi e arrestati, e la polizia è stata dispiegata per mettere a tacere le voci sulla strada.

Ieri, mercoledì 17 gennaio di prima mattina, il capo principale del Partito comunista sudanese è stato arrestato in casa sua dalla polizia. Questo arresto arriva proprio il giorno dopo che una manifestazione organizzata dal Communist Party contro le misure di austerità del governo ha riunito migliaia di persone nel centro di Khartoum, gridando slogan come “No alla fame! No al carovita!“. Da quando è iniziata la recente ondata di lotte, questa è stata la più grande protesta finora, ed è stata brutalmente repressa dalle forze di stato con gas lacrimogeni, percosse e molti arresti.

Mercoledì pomeriggio, in un’altra protesta organizzata dall’opposizione, si è verificata una nuova ondata di arresti e detenzioni arbitrarie. Un testimone oculare, che ha parlato al CWI poco prima di quella protesta, ha riferito che le forze di polizia sono state dispiegate in un numero insolitamente elevato e ha spiegato che le autorità avevano allagato la piazza dove si svolgeva la dimostrazione con serbatoi d’acqua, per evitare che diventasse un punto focale per persone che esprimono la loro rabbia nei confronti del regime e delle sue politiche contro i poveri. Questo tipo di misure tradisce un senso di panico da parte dell’élite dirigente sudanese corrotta, impaurite dallo spettro delle rivolte di massa che potrebbero scoppiare nel prossimo periodo.

Il CWI desidera esprimere la sua piena solidarietà al popolo del Sudan, che sfida lo spietato meccanismo repressivo del regime di Al-Bashir, che lotta per conquistare un futuro dignitoso. Chiediamo il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli attivisti, i manifestanti, i critici e i dissidenti politici che sono stati arrestati dalle autorità negli ultimi giorni.

Per favore inviate lettere di protesta al ministro degli Interni sudanese Ibrahim Mahmoud Hamid su on mut@isoc.sd, mettendo in copia cwi@worldsoc.co.uk. Una formulazione suggerita potrebbe essere:

“We have been outraged to hear the news about the violent repression by the Sudanese authorities on peaceful protesters exercising their basic democratic rights. This is an unacceptable attempt at forcing the Sudanese people to keep quiet on the austerity policies that are being implemented by the government, despite widespread opposition and the dismal consequences of these measures on people’s lives. We demand the immediate and unconditional release of all the protesters and dissidents who have been apprehended in the last days, and the dropping of all potential charges against them. In the event this does not happen, we will make sure that this disgraceful crackdown and brutal treatment of Sudanese voices of opposition is being widely exposed internationally.”