L’anniversario della Comune di Parigi

 

In questi giorni ricorre l’anniversario della Comune di Parigi. La Comune di Parigi fu il primo tentativo organizzato di costruire un’organizzazione sociale basata sul potere dei lavoratori e sui loro organismi di rappresentazione. L’esperienza rivoluzionaria della Comune di Parigi del 1871 portò le masse parigine a conquistare il potere politico e a tentare quello che allora sembrava impossibile; la costruzione di un ordine sociale nuovo. Quell’esperienza ha infiammato i cuori dei rivoluzionari per generazioni, lo stesso Karl Marx scrisse ampiamente sui fatti della Comune parlando dell’eroismo dei Comunardi che si erano lanciati all’assalto del cielo.

Il nostro compito come rivoluzionari attivi in Italia nel 2018 è quello di imparare da tutte le esperienze di lotta della nostra classe. Dobbiamo formarci politicamente sulle esperienze rivoluzionarie vittoriose o meno che hanno visto come protagonisti la nostra gente: i lavoratori e i giovani di tutto il mondo. Ancora oggi l’esperimento che tentò il proletariato parigino nel 1871 conserva una grande attualità e una ricchezza di lezioni e insegnamenti. Per questo motivo invitiamo i nostri lettori a studiare l’esperienza della Comune di Parigi partendo dalla lettura di “La lotta di classe in Francia” scritto da Marx a ridosso degli avvenimenti parigini e accessibile dalla sezione “Marxismo” di questo sito.

Convinti che i processi rivoluzionari vadano studiati nella loro complessità partendo dai singoli avvenimenti e dal protagonismo attivo delle masse vogliamo ricordare l’anniversario della Comune riportando un avvenimento tutto sommato secondario, ma altamente simbolico: l’abbattimento della “Colonna Vendôme“. La decisione di abbattere questa colonna eretta per celebrare le conquiste napoleoniche fu presa dal proletariato parigino subito dopo la sua vittoriosa insurrezione, per lanciare un segnale di fratellanza ai lavoratori di tutto il mondo. Riportiamo il decreto con cui venne presa la decisione di abbattere la colonna. Il decreto nella sua semplicità e nella sua ingenuità illustra in maniera chiara cosa sia una rivoluzione.

«La Comune di Parigi considera che la colonna imperiale della Place Vendôme è un monumento di barbarie, un simbolo di forza bruta e di falsa gloria, una affermazione di militarismo, una negazione del diritto internazionale, un insulto permanente dei vincitori ai vinti, un attentato continuo ad uno dei tre grandi principi della Repubblica: la fratellanza. Per questo motivo dichiara articolo unico: La colonna Vendôme sarà demolita!».