PRATO Giovane operaio rompe con il riformismo

 

Mi chiamo Nicola, ho 25 anni, vivo a Prato e faccio l’operaio in un’azienda metalmeccanica.

Mi sono sempre definito una persona di sinistra, da ragazzo senza riferimenti ideologici veri, poi con il tempo ho cominciato a studiare un pò mi ha aiutato la mia passione per la storia, e piano piano mi sono scoperto marxista.
Due anni fa, senza mai aver partecipato attivamente alla vita politica (ero stato iscritto a SEL senza mai partecipare per un anno), decisi che non potevo solo stare a guardare il corso degli eventi, dovevo partecipare, fare qualcosa, seppur nel mio piccolo. Nel guardarmi intorno nel panorama politico, presi una decisione, sapevo benissimo a cosa andavo incontro ma lo feci lo stesso, mi iscrissi a Possibile.

Penserete che non avevo capito nulla e che Marx probabilmente neanche lo avevo letto.
Al netto della mia probabile ignoranza, la mia scelta fu dettata dall’organizzazione particolarmente aperta e partecipativa di Possibile, più che dalla sua impronta ideologica, il mio arrogantissimo obiettivo era quello di creare una base abbastanza ampia di pensiero radicale da spostare l’asse verso posizioni socialiste.
Oltre a questo devo ammettere che per un giovane che si avvicina alla politica per la prima volta non ci siano molte opzioni allettanti tra i vari partiti, troppo rigidi nella loro organizzazione.
Ad ogni modo più passava il tempo e più mi accorgevo dell’improbabilità di successo del mio obiettivo; nonostante la struttura aperta e partecipata l’ideologia dominante (il liberalismo) era troppo forte e non ci si distaccava mai troppo dal semplice voler migliorare la situazione. Cominciai a guardarmi intorno per cercare di non allontanarmi dai miei ideali, ho capito la vera importanza del Partito, non come associazione che partecipa alle elezioni, ma come intelligenza collettiva.
Conobbi Resistenze Internazionali, veri compagni che mi hanno dato tantissimo con una sola giornata passata insieme.
Quando venne presa la decisione di fare una lista elettorale con MDP e SI, pur mostrando il mio dissenso non ho avuto il coraggio di abbandonare la nave alla quale sentivo ancorato il mio destino.

Ad un certo punto però non ho resistito e ho smesso di fare la campagna elettorale e successivamente sono uscito da Possibile, mi ha aiutato tantissimo l’aver parlato con i compagni di Resistenze Internazionali con i quali oggi sono felice di partecipare al percorso di Potere al Popolo, che nonostante le elezioni, mi auguro possa andare avanti e creare quel partito di classe che da troppo tempo manca al mondo, quell’avanguardia che ci porterà ad un avvenire migliore, al Socialismo.

La morale della favola è troppo semplice, sbagliando s’impara, ma per quello che vale darò un consiglio, l’esperienza è importante, lo studio è importante, ma la partecipazione è fondamentale, senza di questa vi distaccherete dalle vostre posizioni senza neanche accorgervene, quindi partecipate, lottate con noi!

Nicola Bitozzi