È uscito il numero 100 di Resistenze!

È uscito il 100esimo numero della nostra pubblicazione Resistenze. Per la redazione di Resistenze essere riusciti a produrre cento numeri di questo bollettino è motivo di grande orgoglio, di grande soddisfazione, ma soprattutto di grande entusiasmo e forte determinazione per il futuro.

Resistenze nacque come scommessa circa dodici anni fa. Non abbiamo nessun timore nel riconoscere che quando iniziammo questo percorso nessuno di noi era davvero sicuro che saremmo riusciti a produrre 10 numeri consecutivi di Resistenze figuriamoci 100! Negli ultimi dieci anni Resistenze ha rappresentato una voce fuori dal coro. Una voce forte al servizio delle centinaia di lavoratori che abbiamo conosciuto in tante lotte. Tuttavia, Resistenze non è stato soltanto un megafono per le lotte, ma un vero e proprio strumento di formazione e di organizzazione politica che ha permesso alle idee rivoluzionarie di Resistenze Internazionali di farsi strada anche dove non eravamo fisicamente presenti.

Con questo strumento, abbiamo dato voce, con articoli, interviste e approfondimenti ai lavoratori del trasporto pubblico locale di importanti città italiane come Torino, Genova, Roma e Napoli. Su Resistenze ci siamo occupati di aziende partecipate ma anche di colossi industriali in crisi, abbiamo seguito le vicende Ilva, Fincantieri, FCA per citarne solo alcune. Non ci siamo però occupati solo di vertenze industriali, abbiamo dato ampio spazio anche alle battaglie ambientali e alle lotte contro le grandi opere inutili come il TAV in Val Susa o il People Mover a Bologna.

Ci siamo inoltre occupati delle vicende legate alla Gronda e al Terzo Valico in Liguria e delle mobilitazioni contro il MOUS in Sicilia. Resistenze è stato anche uno strumento per dare la parola ai giovani e ai lavoratori, sui diversi numeri di questo giornale abbiamo dato spazio ad interviste di studenti che hanno ad esempio raccontato la loro esperienza di lotta contro la Buona Scuola e l’alternanza scuola/lavoro.

Abbiamo raccontato storie di precariato e di sotto-occupazione dando voce ai facchini della logistica e ai riders di Foodora. Abbiamo seguito le mobilitazioni contro la riforma Gelmini e il movimento dell’Onda e gli sviluppi interni al mondo della ricerca e dell’università. Resistenze è stato anche un mezzo di informazione e di organizzazione contro il sessismo e la violenza di genere.

Al tempo stesso da militanti internazionalisti quali siamo, abbiamo dato ampio spazio alle lotte dei lavoratori e dai giovani in Europa e nel mondo. Con i mezzi limitati di cui disponiamo siamo stati i soli che hanno riportato il massacro dei lavoratori del petrolio commesso dal regime di Nazerbayev con il beneplacito delle multinazionali petrolifere, anche italiane, nei confronti di decine di lavoratori Kazaki nel dicembre del 2012. Abbiamo ampiamente rendicontato sulle lotte del settore minerario in Sud Africa, sul massacro di Marikana e sui tentativi di costruire un nuovo partito politico di classe per i minatori SudAfricani.

Ci siamo occupati degli sviluppi interni alla sinistra laburista Inglese, abbiamo affrontato il tema della Brexit, gli sconvolgimenti interni al Democratic Party statunitense, abbiamo analizzato ascesa e declino di Syriza in Grecia senza tralasciare gli sviluppi politici e sociali in SudAmerica e le lotte contro l’occupazione israeliana in Palestina. In breve, con mezzi limitati siamo riusciti ad ottenere risultati importanti.

La pubblicazione del 100esimo numero di Resistenze rappresenta per la redazione un ottimo occasione per riflettere sul percorso fatto in questi anni e per proiettare Resistenze e l’organizzazione politica di cui è espressione nel prossimo periodo. Siamo determinati a continuare a lavorare con impegno e dedizione per costruire uno strumento di informazione indipendente in grado di dare voce alla resistenza mondiale contro il capitalismo e alla battaglia per una società socialista.

Per scaricare in PDF l’ultimo numero: https://resistenzeinternazionali.it/pubblicazioni/

La redazione vuole esprimere un sentito ringraziamento a tutti i lettori di Resistenze. Il vostro, interesse, la vostra curiosità, le vostre segnalazioni e il vostro sostegno sono l’ossigeno che tiene vivo questo strumento da più di dieci anni. Come sapete questa pubblicazione è interamente autofinanziata e vive grazie al sostegno dei nostri lettori. Per aumentare la foliazione e la cadenza di pubblicazione di questo strumento abbiamo bisogno di aumentare il numero di copie diffuse. Chiediamo quindi a tutti i nostri lettori di aiutarci a diffondere Resistenze contattando la redazione per chiedere l’invio di copie di Resistenze scrivendo all’indirizzo email: resistenzeinternazionali@gmail.com. Il passaggio di Resistenze da un 8 pagine in bianco e nero a un 12 pagine a colori stampato professionalmente su carta pesante è stato molto apprezzato dai nostri lettori. Si tratta di un grande passo in avanti. Purtroppo però questa trasformazione ha notevolmente aumentato i costi di produzione di Resistenze.

Invitiamo quindi i nostri lettori a sostenere il nostro lavoro donando 10 € 20 € o 50 € sul conto corrente di

Resistenze Internazionale: IT63M0760101400001038521892

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La redazione