Peppino Impastato vive nella lotta!

 

“Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!”

Peppino Impastato, da un articolo sul giornale L’idea Socialista 

Nella notte fra l’8 e il 9 Maggio del 1978 veniva assassinato dalla mafia il comunista rivoluzionario siciliano Peppino Impastato. Per tutta la vita aveva denunciato la mafia e le sue collusioni con il potere politico ed economico della borghesia. Oggi lo Stato borghese omaggia ipocritamente Peppino Impastato, rendendolo un’icona inoffensiva e un simbolo della legalità. Il messaggio socialista e rivoluzionario di Peppino viene completamente cancellato.

Ci si dimentica che Impastato è stato prima di tutto un rivoluzionario comunista che lottava contro il capitalismo e contro lo Stato borghese e la sua legalità, uno Stato colluso con la mafia fino al midollo. Tanto è vero che dopo la sua morte per anni le istituzioni e la stampa presentarono Peppino come un terrorista morto mentre preparava un attentato, la matrice mafiosa del suo assassinio fu cancellata e per anni le indagini furono depistate dallo Stato. Quello stesso Stato che oggi ipocritamente gli rende omaggio. Il modo migliore per ricordare Peppino è lottare per le sue idee socialiste, contro il capitalismo che alimenta la mafia.

di Massimo Amadori