Stato Spagnolo. Mobilitazione di massa contro il patriarcato

Manifestazioni e proteste sono scoppiate in tutto lo Stato spagnolo dopo il verdetto di un tribunale che ha deciso che lo stupro di gruppo di una ragazza di 18 anni non e’ stato uno stupro ma ‘abuso sessuale’, un delitto minore secondo la legge spagnola, questo, perche’ la donna non aveva subito ‘intimidazione’. Il 10 maggio il Sindicato de Estudiantes e Libres y Combativas, piattaforma femminista e socialista, hanno organizzato una giornata di sciopero. Pubblichiamo il resoconto scritto da un’attivista di queste organizzazioni.

Lo sciopero studentesco del 10 maggio convocato per protestare contro la vergognosa sentenza contro gli stupratori del ‘branco di lupi’  e’ stato un grande successo. Piu’ di un milione di studenti sono usciti dalle aule di studio e più di 100.000 hanno partecipato alle oltre  60 manifestazioni organizzate dal Sindicato de Estudiantes, e da Libres y Combativas,. Nel centro di Madrid, 20.000 studenti hanno manifestato in un contesto molto combattivo. La stessa cosa è successa a Barcellona dove più di 40.000 persone hanno bloccato le strade del centro della capitale catalana.  Nei Paesi Baschi migliaia di persone hanno manifestato a Bilbao, Gasteiz, e Iruña oltre alle manifestazioni che si sono tenute nelle province di Andalusia, Valenzia, Galizia, Aragona e Estremadura ecc. Decine di migliaia di studenti hanno gridato “e’ stato stupro!” “compagna siamo il tuo ‘branco di lupi!’” “io ti credo!” e “basta giustizia patriarcale!”.

E’ stata una giornata di lotta straordinaria nella quale i giovani studenti hanno portato il loro appoggio e la loro solidarieta’ alla vittima del ‘branco di lupi’. Da parte di Libres y Combativas e del Sindacato de Estudiantes vogliamo ringraziare tutte le organizzazioni femministe che hanno partecipato allo sciopero, assieme ai lavoratori in lotta di Kelly’s e Coca Cola, all’organizzazione in difesa della memoria dei vittimi del franchismo e ai movimenti in difesa delle pensioni.

Con questa giornata di sciopero abbiamo dimostrato che l’influenza nella società delle militanti femministe che difendono un programma di lotta anticapitalista si sta estendendo. Il nostro femminismo non ha paura di chiamare le cose con il loro nome, non esita a denunciare un sistema guidiziario che protegge gli stuprator. Vogliamo lottare contro la politica reazionaria del Partito Popolare, di Ciudadanos e tutti quelli che fanno finta di essere femministi mentre sostengono il sistema capitalista che ci opprime e ci uccide.

Questa sentenza non e’ casuale. Ricordando l’epoca del franchismo, il Partito Popolare  sta incoraggiando gli elementi più reazionari del sistema giudiziario ad attacare gli oppressi, iniziando dalle donne. Questa e’ la ‘giustizia’ capitalistica. Artisti, sindicalisti, tweeter e feministi sono minacciati con processi, multe e imprigionamento mentre i ladri iscritti al PP,  i bancari che ci sfrattano e i padroni che ci sfruttano continuano a governare la società.

Il 10 maggio e’ stata una giornata storica. Ma non dovremmo abbassare la guardia. Noi di Libres y Combativas e del Sindicato de Estudiantes ci rivolgiamo a tutti i giovani – continuate a mobilitarvi contro l’oppressione e unitevi a noi nel costruire un movimento femminista anticapitalista e rivoluzionario di massa.