Barcellona 2018 scuola Estiva del CWI

Anche quest’anno si è tenuta la scuola estiva del Comitato per un Internazionale dei lavoratori. Il Comitato per un’internazionale dei lavoratori, CWI/CIL è l’organizzazione rivoluzionaria internazionale alla quale Resistenze Internazionali è affiliata. L’evento si è svolto a Barcellona alla fine di Luglio e ha riunito quasi 400 marxisti provenienti da tutti i continenti.

Erano infatti presenti delegazioni e singoli compagni provenienti dal Messico, da Brasile, dalla Nigeria, dalla Tunisia, dalla Turchia, da Hong Kong, dall’Australia e da numerosi paesi europei inclusi Belgio, Francia, Russia, Olanda, Irlanda, Svezia, Germania, Portogallo e Regno Unito. Anche Resistenze Internazionali ha preso parte a questo fondamentale momento di condivisione di esperienze e di formazione politica con una propria delegazione di compagni.

Com’è naturale, a influenzare positivamente il successo della scuola è stato l’averla organizzata proprio a Barcellona, nel cuore della Catalogna in lotta per l’indipendenza da Madrid. La combattività del popolo e dei giovani Catalani era palpabile e evidente a tutti. L’università autonoma di Barcellona, che ha ospitato la scuola estiva, era letteralmente tappezzata da manifesti e locandine che rivendicavano la liberazione dei prigionieri politici e l’indipendenza dallo stato spagnolo. Allo stesso tempo, era palpabile il clima di mobilitazione femminista e antisessista che si respira oggi in tutto lo stato spagnolo. Su tutto il campus universitario, erano infatti presenti decine di murales che invocavano pene severe per gli stupratori e richiamavano la mobilitazione femminista contro il barbaro strupro di gruppo ai danni di una giovane ragazza con slogan quali “hermana yo si te creo”.

Come è emerso nel corso della scuola, Izquierda Revolucionaria, la nostra nuova sezione nello stato spagnolo, è stata alla testa di queste mobilitazioni grazie alla piattaforma femminista “Libres y combativas” che ha svolto un ruolo chiave in decine di città nella costruzione di mobilitazioni di giovani donne contro il sessismo ed il patriarcato.

La scuola si è aperta con una discussione ampia e molto interessate sulle prospettive mondiali. Nei vari contributi dei compagni che sono intervenuti è emerso come la “guerra commerciale” lanciata poche settimane fa da Donald Trump rappresenti una rottura nell’equilibrio geopolitico mondiale dalle conseguenze potenzialmente incalcolabili. Gli interventi dei compagni della sezione statunitense hanno spiegato ai presenti il contesto nel quale sta avvenendo la straordinaria crescita di Socialist Alternative in tutto il paese. Le lotte che stanno attraversando il paese, nelle quali siamo impegnati, non ultima la battaglia a Seattle contro Jeff Bezos, l’uomo più ricco del pianeta, stanno creando enormi opportunità di crescita per le idee anticapitaliste nel paese e quindi per la nostra organizzazione.

Dal canto loro, i compagni che sono intervenuti da Hong Kong e da Taiwan hanno sottolineato la crescita delle mobilitazioni sociali all’interno della Cina. Un paese profondamente instabile dove la dura repressione nei confronti di ogni forma di dissenso: blog, giornalisti indipendenti, ong, sindacati autonomi per non parlare poi delle organizzazioni politiche, non riesce a placare il dissenso e a fermare le lotte sociali che anzi sono in forte aumento. Questa discussione ha visto anche la partecipazione di compagni dall’America Latina, ed in particolar modo dal Brasile, che hanno sottolineato il nuovo contesto politico determinato dal tramonto del Lulismo e dall’arresto dello stesso Lula nel quale si stanno sviluppando importanti mobilitazioni e conflitti sociali contro Temer e il neoliberismo.

Le successive assemblee plenarie sono state dedicate alla discussione sulla situazione politica europea. In questa discussione abbiamo analizzato le contraddizioni nel processo di unificazione europeo, la crisi determinata dalla Brexit, la crisi migratoria e le sue ripercussioni a livello politico con la nascita del blocco di Visegrad, la crescita dei populismi di destra e la bancarotta della socialdemocrazia europea. Numerosi sono stati gli interventi che hanno relazionato su lotte importanti nelle quali siamo intervenuti. E’ stato, ad esempio, il caso delle compagne Irlandesi che sono intervenute raccontando il contesto nel quale è maturato il referendum per l’aborto ma anche il caso dei compagni dello stato spagnolo che hanno relazionato sugli importanti scioperi avvenuti nel settore della cantieristica a seguito della morte di due operai in un cantiere navale.

Ampio spazio è stato dato, nella discussione politica generale all’Italia e alle potenziali ripercussioni che una crisi tra il nuovo governo e le istituzioni europee potrebbe avere a livello continentale. In più interventi è stato sottolineato come l’Italia rappresenti a tutti gli effetti l’anello debole della catena europea, un paese che da un punto di vista industriale rappresenta la seconda economia manufatturiera del continente ma che affronta una situazione di crescita anemica da quasi trent’anni. E’ significativo, a questo proposito, che il Fondo Monetario Internazionale abbia recentemente rivisto al ribasso le prospettive di crescita per l’Italia per il 2018.

In numerosi interventi è stato sottolineato come l’instabilità rappresenti il fattore centrale della situazione. Questo è vero per l’Italia, la Spagna e il Regno Unito ma anche per paesi come la Germania e l’Austria da sempre pilastro della stabilità europea che si confrontano oggi con una crescita assai significativa del populismo di destra e con una grave crisi dei partiti tradizionali.

Oltre a queste discussioni generali, la scuola si è anche articolata in discussioni più specifiche sui singoli ambiti di intervento. In queste discussioni molto concrete è stato dato ampio spazio ai resoconti che i compagni delle varie sezioni hanno fatto sul lavoro svolto ad esempio sul terreno sindacale e su quello delle mobilitazioni giovanili.

L’edizione 2018 della scuola estiva del CWI è stata un grande successo. Tutti i partecipanti ne sono usciti rinvigoriti, pieni di ottimismo e di convinzione nel potenziale di lotte dei giovani e dei lavoratori a livello mondiale. L’obiettivo è adesso quello di riportare le esperienze condivise alla scuola estiva nelle proprie organizzazioni nazionali e continuare a costruire le forze genuine del marxismo rivoluzionario in tutto il mondo. E’ quello che intendiamo fare in Italia come Resistenze Internazionali.