This is not consent! Questo non è un sì!

 

La deputata socialista irlandese Ruth Coppinger (Socialist Party CWI Irlanda) ha mostrato un tanga durante una seduta del Parlamento irlandese per denunciare la scandalosa sentenza della magistratura irlandese che ha assolto uno stupratore perché la vittima, una ragazza di 17 anni, indossava un tanga di pizzo al momento dello stupro. “Potrebbe sembrare imbarazzante mostrare un tanga qui – ha detto la parlamentare – Ma come pensate che si senta una vittima di stupro, quando in modo inappropriato viene mostrata la sua biancheria intima in un tribunale?”.

Durante il processo infatti il legale dell’uomo ha gettato sul banco della giuria un tanga e ha spiegato il perchè secondo lui non si trattava di stupro: «Dite che le prove hanno escluso che lei fosse disposta ad andare a letto con l’imputato? Guardate qui. Lo indossava la ragazza. C’è un pizzo sul davanti». Secondo questo ragionamento ogni maschio è un irrefrenabile toro da monta, e chi gli si avvicina con un drappo rosso, ancorché nascosto sotto i vestiti, sa a quale rischio va incontro. Anzi, lo desidera. Ma la vera follia sta nel fatto che l’imputato è stato effettivamente assolto!

La protesta si è subito accesa sui social e nelle piazze. Foto di intimo di tutti i tipi hanno invaso i social, accompagnate dall’hashtag #ThisIsNotConsent. A Cork oltre 200 persone hanno marciato fino al tribunale accompagnando la protesta con diversi slogan. “Diamo la colpa alle vittime nelle nostre corti, nella nostra società, nelle nostre comunità, nelle nostre conversazioni!”, si legge in uno dei cartelli. La biancheria intima che indossano le donne non han nulla a che vedere con le molestie e le violenze sessuali che subiscono quotidianamente. Lo stupro è sempre colpa dello stupratore e mai della donna! Il messaggio che Ruth Coppinger ha voluto mandare in Parlamento è forte e chiaro: non tolleriamo più alcuna aggressione, alcuna discriminazione, alcuna violenza! Lottiamo contro il sessismo, la discriminazione, la violenza di genere e il sistema sociale che li alimenta!

Ruth Coppinger fa parte del Socialist Party, sezione irlandese del Comitato per un’Internazionale dei Lavoratori (Commettee for a Workers’ International). Questa organizzazione marxista rivoluzionaria, la cui sezione italiana è rappresentata da Resistenze Internazionali, è presente in tutti i continenti in più di 50 paesi del mondo. Ci battiamo per i diritti delle donne, dei migranti, della comunità LGBTQI, dei lavoratori e dei giovani. Lottiamo contro il capitalismo e il patriarcato. In Irlanda abbiamo tre deputati in Parlamento, fra cui Ruth Coppinger, e organizziamo un forte movimento socialista e femminista che si batte contro la violenza sulle donne. In questi giorni i nostri compagni irlandesi stanno organizzando mobilitazioni e manifestazioni contro questa barbara sentenza sessista che legittima la violenza contro le donne e assolve uno stupratore!