Assemblea Permanente intervista a Michele Rizzi

La redazione di Resistenze Internazionali ha discusso con Michele Rizzi, ex dirigente del Pdac e oggi animatore del progetto Assemblea Permanente. Assemblea Permanente è un nuovo progetto politico costruito attorno a compagni che sono stati per anni attivi nella sinistra rivoluzionaria. In una fase estremamente critica per le forze della sinistra di classe, nella quale buona parte delle organizzazioni della sinistra rivoluzionaria appaiono deboli e incapaci di incidere nella realtà,  Assemblea Permanente propone a compagni che hanno provenienze politiche diverse di lavorare collettivamente per fermare la barbarie e intervenire con maggiore peso nelle lotte. Un progetto interessante.
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Redazione : Michele Rizzi per anni sei stato attivo nella sinistra del Prc. Dopo l’esperienza nel Prc sei stato uno dei fondatori del Pdac e uno dei suoi dirigenti principali. Cosa ti ha convinto ad uscirne?

 

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Michele Rizzi : Con il grosso dei militanti del Pdac, abbiamo riflettuto sulla necessità di voltare pagina rispetto ad un’esperienza che aveva un senso nel momento in cui il Pdac è nato e negli anni successivi, ma che ormai, lungi dall’essere un partito rivoluzionario, si era trasformato in un gruppo autocentrato, con un bilancio fallimentare che ha visto in 10 anni di esistenza scissioni silenziose, uscite di decine e decine di compagne e compagni, accusati di volta in volta di essere controrivoluzionari. Insomma il Pdac si era trasformato in una caricatura di partito bolscevico. Il marxismo rivoluzionario, con buona pace della ventina di militanti rimasti nel Pdac, è altra cosa.
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Redazione : Com’è cambiato il quadro politico italiano dalla tua rottura con il Prc ad oggi?

Michele Rizzi : Il quadro politico è cambiato notevolmente, non certo dal punto di vista strutturale, ma dal punto di vista sovrastrutturale. Allora il prc, principale forza politica socialdemocratica si apprestava a governare con forze politiche liberali, mentre adesso, la sua disfatta e quella delle altre forze politiche socialdemocratiche, ha aperto la strada a forze politiche populiste e reazionarie che alimentano razzismo ed il peggiore individualismo, molto pericoloso in questa fase politica. In realtà l’uscita dalla crisi capitalista la si sta avendo da destra e non da sinistra, dalla parte della reazione e non della rivoluzione e dell’alternativa di sistema.
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Redazione : Oggi sei uno degli animatori del progetto di Assemblea Permanente. Puoi dirci di che si tratta?

Michele Rizzi : Assemblea permanente è un luogo di discussione, dove compagne e compagni, ex Pdac e non, si pongono l’obiettivo di avviare un nuovo progetto politico sulla base del marxismo e dell’alternativa di società, inclusivo e non settario, che dialoghi con altre realtà politiche con programmi politici comuni. Al momento riteniamo importante l’interlocuzione con i compagni di Firenze, usciti dal Pcl, i compagni di Resistenze internazionali, i compagni che hanno rotto con il partito di Rizzo già riuniti in un coordinamento, i compagni interni ad altri gruppi esistenti come il Pcl, Prc e Pap, che credono che sia importante costruire un Polo dell’alternativa, un vero e proprio coordinamento di forze plurale e democratico.
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Redazione : A chi si rivolge Assemblea Permanente?

Michele Rizzi : Assemblea permanente si rivolge agli attivisti traditi dalla socialdemocrazia di governo, agli attivisti che non trovano un riferimento politico, sia per il frazionamento di piccoli partitini autocentrati in lotta tra di loro, sia per la devastazione sociale operata dai governi degli ultimi anni. Aggregare e ricostruire, è un motto importante per una nuova ripartenza, dal fronte della lotta sociale e dal punto della costruzione di un nuovo movimento che attualizzi il marxismo e che si confronti con chi si pone realmente sul terreno dell’alternativa di potere. La nostre stelle polari sono l’anticapitalismo e il marxismo, attuali e necessari, in un nuovo progetto politico, che sconfigga settarismi, autocentrature, per costruire un argine contro l’imbarbarimento della società, dominata da razzismo, maschilismo, omofobia, sfruttamento del lavoro. Abbiamo deciso di fare un passo indietro per farne due avanti ed il successo della partecipazione alle assemblee e le nuove adesioni ci dicono che al momento abbiamo avuto ragione.
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Redazione : Che iniziative avete in programma per il prossimo futuro e come pensate di procedere?

Michele Rizzi : Innanzitutto sviluppare il confronto con organizzazioni con le quali abbiamo avviato da mesi un rapporto politico per costruire un Polo dell’alternativa. Nella stesso tempo continuare a costruire Assemblea permanente con assemblee nelle principali città per aggregare nuovi compagni e per lanciare campagne nazionali contro il governo Salvini-Di Maio, il razzismo, lo sfruttamento. Abbiamo tanta carne al fuoco e tanto entusiasmo. Si tratta di una nuova scommessa politica che mettiamo a disposizione di tutti coloro che non vogliono abbandonarsi alle barbarie del capitalismo e dei suo governi.