Buon 8 Marzo di lotta a tutte/i !

L’8 Marzo io lotto!

Ci sono tante cose che ci spingono a scioperare e protestare oggi. Vogliamo contrastare la violenza di genere e chiedere più fondi ai centri-antiviolenza e alle case rifugio. Scioperiamo contro la precarietà, per un salario dignitoso e contro le politiche di austerità che stanno distruggendo il welfare e i servizi pubblici. Diciamo NO all’obiezione di coscienza e ad ogni attacco mirato a limitare il nostro diritto all’aborto, il nostro diritto di scegliere se e quando avere figli. Ci opponiamo al Ddl Pillon che renderà più difficile il divorzio per le donne più povere e rafforzerà la violenza domestica. Protestiamo contro il decreto sicurezza di Salvini e contro il razzismo del governo. Rifiutiamo gli attacchi dei gruppi “no gender” che vogliono introdurre nelle scuole l’ideologia della discriminazione.

Perché scioperare?

Con lo sciopero riconquistiamo la vera tradizione dell’8 marzo: una giornata di lotta della classe lavoratrice contro l’oppressione di genere e per un mondo libero dallo sfruttamento e dall’oppressione. Con la lotta collettiva dello sciopero, lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti, tutt* insieme facciamo sentire la nostra forza. Così possiamo sfidare i rappresentati politici dell’1%, la minoranza che approfitta di questo sistema basato sulle disuguaglianze economica e di genere.

Il nostro femminismo è anticapitalista!

L’oppressione di genere è parte integrante della società in cui viviamo. Il capitalismo trasforma tutto in merce da vendere sul mercato per fare profitto, incluso i nostri corpi. Finché durerà questo sistema fallimentare affronteremo un futuro di sfruttamento economico, di politica di austerità, di attacchi che limitano la nostra autonomia economica e corporale e rafforzano i rapporti ineguali e la violenza di genere. Per combattere l’oppressione di genere abbiamo bisogno non solo di un grande movimento femminista, ma anche di un movimento politico anti-capitalista che lotti per una trasformazione sistemica della società.

Una lotta globale

La nostra lotta contro l’oppressione di genere è internazionale. Negli Stati Uniti e in Brasile centinaia di migliaia di donne e uomini sono scesi in piazza per contrastare la politica misogina, razzista, omofoba, transfoba e classista di Trump e Bolsonaro. In Irlanda il movimento ha ottenuto una storica vittoria contro la Chiesa cattolica e i politici reazionari, conquistando il diritto all’aborto nelle prime 12 settimane. Il movimento #MeToo si è esteso dai social network alle piazze e ai posti di lavoro, con gli scioperi unitari di lavoratrici e lavoratori di aziende come McDonalds e Google contro le molestie sessuali e per la parità salariale. Nello Stato spagnolo il Sindacato degli Studenti ha organizzato scioperi generali di decine di migliaia di liceali contro il sessismo presente nel sistema giudiziario e nelle scuole. Dall’India all’Argentina, dal Sud Corea al Sudafrica,dalla Polonia a Israele la lotta femminista è in marcia!

Resistenze Internazionali fa parte di un’organizzazione internazionale anti-capitalista e socialista. Partecipiamo a tutti i movimenti femministi nei 50 paesi in cui siamo presenti. Lottiamo per un mondo senza discriminazione, oppressione, sfruttamento e distruzione ambientale. Unisciti a noi e fai del tuo femminismo un’arma contro il capitalismo!

 

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