Erdogan usa l’ISIS per sconfiggere i curdi

L’esercito turco per combattere i partigiani curdi si serve anche di terroristi jihadisti. Una vittoria di Erdogan contro i curdi del Rojava comporterebbe quindi certamente un ritorno dell’ISIS, che si sta già riorganizzando per attaccare i curdi.

In questi giorni ci sono già stati casi documentati di terroristi dell’ISIS che hanno attaccato i partigiani curdi assieme all’esercito turco. Nelle zone controllate dai rivoluzionari curdi sono detenuti come prigionieri oltre 10 mila terroristi dell’ISIS. Erdogan li sta già liberando e se vincesse tornerebbero tutti in libertà a fare attentati terroristici, anche in Europa.

Se in futuro l’Europa sarà ancora insanguinata da attentati compiuti dai fondamentalisti islamici sarà a causa di Erdogan e dei suoi complici, a cominciare dagli USA, dalla Russia e dall’Unione Europea. Le origini del terrorismo non sono da ricercare nella presunta guerra tra “civiltà”, ma nel caos creato dagli interessi imperialistici delle grandi potenze. L’ISIS è un prodotto dell’imperialismo e i fatti di questi giorni lo confermano.

Massimo Amadori