Il popolo curdo è sotto attacco!

Trump ha dato il via libera a Erdogan per attaccare i curdi siriani del Rojava. La Turchia si appresta a massacrare nuovamente il popolo curdo con l’approvazione dell’occidente capitalistico. I partigiani curdi hanno sconfitto i terroristi dell’ISIS e adesso l’occidente volta loro le spalle e li lascia massacrare dall’esercito turco e dai terroristi jihadisti al servizio di Erdogan. Del resto la Turchia è un Paese membro della NATO e alleato di Stati Uniti ed Europa.

Erdogan ha preso miliardi dall’Unione Europea per fermare i migranti che tentano di raggiungere l’Europa. Al tempo stesso sostiene i fondamentalisti islamici e massacra i partigiani curdi che hanno combattuto contro l’ISIS. Alle potenze imperialiste non interessa combattere i terroristi dell’ISIS, ma solo tutelare il profitto dei capitalisti in medioriente. È per questo che oggi permettono a Erdogan di massacrare i curdi.

I partigiani curdi fanno paura a dittatori e imperialisti non solo perché hanno sconfitto l’ISIS, ma anche perché nei territori liberati dalla tirannia dello Stato islamico hanno dato vita ad un esperimento democratico, libertario e autogestionario alternativo al sistema capitalistico, un esperimento di socialismo democratico che ha emancipato la donna e permesso la convivenza fra popoli di cultura e religione diverse. Un esperimento democratico e socialista unico in un medioriente dominato da dittatori e da estremisti islamici.

Una vittoria di Erdogan sarebbe una tragedia per il popolo curdo e metterebbe fine all’esperimento libertario e femminista del Rojava. La Turchia continuerebbe con i massacri di civili e la pulizia etnica contro il popolo curdo e i terroristi islamici rialzerebbero la testa. I curdi possono contare solo sulla loro forza e sulla solidarietà dei lavoratori e degli oppressi di tutto il mondo. Solo con una resistenza armata fino all’ultimo sangue potranno difendere il Rojava e avere la meglio su Erdogan. Hanno sconfitto l’ISIS, riusciranno anche a schiacciare l’esercito turco e gli estremisti islamici al servizio di Erdogan. Ma per vincere la rivoluzione del Rojava deve estendersi in tutto il medioriente, a cominciare dalla Turchia e dal resto della Siria.

Viva la resistenza del popolo curdo! Viva le YPG!

Massimo Amadori