Ungheria anniversario della rivolta del 1956

Il 23 Ottobre del 1956 con l’abbattimento della statua di Stalin a Budapest ebbe inizio la rivoluzione operaia ungherese. Operai e studenti si rivoltarono contro il regime stalinista, nel nome del socialismo democratico.

In tutto il Paese si formarono consigli operai simili ai soviet russi del ’17. Studenti e operai in rivolta chiedevano la fine del regime stalinista e dell’oppressione dell’Unione Sovietica, il controllo operaio sulla produzione e un regime autenticamente socialista e democratico. In tutta risposta l’URSS inviò i carri armati per sedare nel sangue la rivoluzione: migliaia di studenti e lavoratori rivoluzionari furono massacrati e fu ristabilito un regime stalinista. Il PCI stalinista di Togliatti appoggiò la repressione sovietica, con Giorgio Napolitano in prima fila a chiedere il massacro degli operai ungheresi. La propaganda stalinista presentò la rivoluzione ungherese come un golpe fascista che voleva restaurare il capitalismo. Al tempo stesso gli Stati Uniti, la destra e i fascisti strumentalizzarono questa rivoluzione senza darle il minimo appoggio. Sia la destra sia gli stalinisti falsificarono la realtà, presentando la rivoluzione ungherese come una rivolta anticomunista, quando si trattava invece di una rivoluzione operaia e socialista contro lo stalinismo.

Tanto il blocco capitalistico degli USA quanto il blocco stalinista dell’URSS ebbero paura della rivoluzione ungherese, perché il socialismo democratico era un’alternativa tanto al capitalismo quanto allo stalinismo.