L’ILVA spiega perchè è necessaria una gestione pubblica della produzione

L’Ilva andrebbe nazionalizzata e riconvertita utilizzando i profitti dei privati che in questi anni hanno inquinato impunemente Taranto e avvelenato la popolazione locale. Affidare l’azienda ad altri privati non servirebbe a nulla: continuerebbero ad inquinare e non garantirebbero comunque la piena occupazione dei dipendenti.

Nessun industriale è disposto a spendere miliardi per riconvertire l’azienda perché non gli interessano la sicurezza e il benessere delle persone, ma solo il profitto, che si tratti dell’ILVA o delle autostrade italiane.

D’altra parte chiudere l’azienda senza dare un’alternativa occupazionale ai lavoratori significherebbe condannare alla disoccupazione migliaia di persone. Il capitalismo ci costringe a scegliere fra la salute e il lavoro, fra morire di tumore o di fame.

Non è vero che non c’è un’alternativa allo scegliere se inquinare o non lavorare. La soluzione c’è e si chiama nazionalizzazione. Solamente con la gestione pubblica è possibile fermare l’attuale produzione estremamente inquinante e dannosa per gli abitanti e al contempo garantire l’occupazione ai 10.777 dipendenti dell’ILVA.