Quello che manca alle sardine è un programma anticapitalista

Fra snobbare con arroganza il movimento delle sardine ed esaltarlo acriticamente esiste una sana via di mezzo. Il fatto che decine di migliaia di persone stiano scendendo in piazza contro Salvini e contro il razzismo è positivo, un segnale importante in un Paese in cui l’odio razziale è diventato purtroppo comune, anche grazie a politici come Salvini. I comunisti “duri e puri” che snobbano le sardine dimostrano di essere settari e dogmatici.

Detto questo è evidente che il movimento delle sardine non è anticapitalista e che presenta delle debolezze. Si tratta di un movimento interclassista che non ha alcuna prospettiva politica, si limita ad essere “contro Salvini”. Bisognerebbe invece proporre un’alternativa politica alla Lega.

È evidente che il PD, il partito che per anni ha governato l’Italia attuando le peggiori misure neoliberiste contro i lavoratori, e che ha fatto per primo gli accordi con i trafficanti libici che massacrano i migranti nei lager, non può essere l’alternativa a Salvini. Il PD ha fatto e continua a fare politiche di destra, aprendo la strada alla Lega.

Le sardine non sono una creazione del PD, in piazza contro Salvini ci sono persone delle più diverse idee politiche. Tuttavia è evidente che il PD è riuscito a costruire una sua egemonia nel movimento, anche a causa dell’assenza di una sinistra di classe. Questo però non è un buon motivo per ignorare le sardine: i marxisti rivoluzionari devono partecipare al movimento portando al suo interno una prospettiva anticapitalista.

Che il PD stia usando le sardine per ricostruirsi una credibilità fra il popolo della sinistra, dopo che per anni ha fatto politiche di destra, è evidente. Il popolo della sinistra è orfano: in maggioranza non vota o vota turandosi il naso.

Il nostro Paese ha bisogno di una sinistra degna di questo nome, una sinistra alternativa al PD che possa diventare un punto di riferimento per le piazze che contestano Salvini. Non sappiamo quale sarà l’evoluzione del movimento delle sardine: quel che è certo è che disertare le piazze è il modo migliore per regalare al PD l’opposizione a Salvini.