Bonaccini e Borgonzoni: due facce della stessa medaglia

Ma davvero ci sono persone che pensano che per fermare la Lega in Emilia Romagna occorra sostenere uno come Bonaccini che candida nella sua lista capitalisti sfruttatori che trattano i lavoratori come schiavi? Davvero pensano che un partito borghese e neoliberista come il PD possa fermare la destra e i fascisti?

Il PD non può essere considerato un argine contro la Lega, perché condivide la stessa impostazione padronale della destra e dei fascisti. Bonaccini si è anche dichiarato favorevole a dare fondi pubblici alla sanità privata, come del resto ha sempre fatto il PD in Emilia Romagna. Per non parlare dei soldi pubblici per la scuola privata, altra chicca di questo paradiso in terra che secondo il PD sarebbe l’Emilia Romagna. Su questo e su tutti i punti fondamentali fra il PD e la Lega non esiste alcuna differenza.

Quindi invece di tapparci il naso per votare il “meno peggio” (che poi inesorabilmente porta sempre al peggio), dovremmo organizzarci per fermare davvero la crescita della Lega e del fascismo, sostenendo la sinistra anticapitalista e le lotte per i diritti dei lavoratori. Solo una sinistra che fa davvero gli interessi dei lavoratori può essere una reale alternativa alla Lega.

Una “sinistra” che è una copia della destra a cosa serve? Per quale motivo un lavoratore dovrebbe votare uno come Bonaccini che candida uno sfruttatore come Fagioli, che ha licenziato centinaia di lavoratori con un SMS perché chiedevano un salario decente, che difende il sistema di sfruttamento delle false cooperative emiliane e i fondi pubblici per la sanità privata? Bonaccini e la Bergonzoni sono due facce della stessa medaglia, una medaglia fatta di sfruttamento, privatizzazioni e precarietà. Non siamo obbligati a scegliere fra il tifo e il colera: mandiamoli a casa entrambi sostenendo un’alternativa socialista!

di Massimo Amadori