Il decreto sicurezza abolisce il diritto di lottare

A Prato diversi operai che scioperavano perché il padrone non li pagava da 7 mesi e li costringeva a lavorare 12 ore al giorno, compresi i festivi, sono stati sanzionati dalla questura con multe fino a 4000 euro per il reato di “blocco stradale”, previsto dal decreto sicurezza di Salvini.

Il decreto sicurezza non solo comporta misure disumane contro i migranti, ma anche misure repressive contro i lavoratori che alzano la testa e si battono per i propri diritti. Il decreto sicurezza reprime il dissenso sociale criminalizzando le proteste, a tutto vantaggio dei padroni.

Lo Stato borghese permette ai capitalisti di trattare i lavoratori come schiavi, di inquinare e di uccidere impunemente, e di reprimere i lavoratori che lottano per i propri diritti. Il padrone che non paga lo stipendio agli operai non viene toccato, mentre gli operai che scioperano e protestano davanti all’azienda che li sfrutta vengono accusati di “blocco stradale” e multati. Stando al decreto sicurezza rischiano persino il carcere. Oltre a non essere pagati da mesi la questura li multa pure. Il decreto sicurezza non va modificato, ma abolito! Perché è un decreto voluto dai capitalisti per criminalizzare le proteste. Salvini si finge amico dei lavoratori, ma è il peggior nemico della classe operaia!