Quando la “pseudo-sinistra” insegue la destra, gli elettori preferiscono l’originale

La ministra dell’interno Lamorgese ha deciso di rendere operativo il decreto sicurezza di Salvini. Sì perchè il governo PD-5 Stelle ha deciso di mantenere il decreto sicurezza, introducendo però alcune modifiche. Quello che certamente non cambierà è il fatto che non appena il decreto diventerà oprativo migliaia di richiedenti asilo saranno cacciati dai centri di accoglienza e buttati in mezzo ad una strada, con le conseguenze che si possono immaginare.

Il governo PD-5 Stelle sta facendo le stesse politiche contro i migranti che faceva Salvini: ha rinnovato gli accordi criminali con la Libia, rendendosi complice di stupri, torture e massacri che avvengono nei lager, continua la guerra contro le ONG che salvano vite umane e applica il decreto sicurezza contro i migranti e contro i lavoratori.

Però adesso Salvini non è più al governo. E allora non si parla più dei lager in Libia e dei migranti morti nel Mediterraneo. Il problema di Salvini dunque è solo legato al suo essere un po’ troppo populista e troppo poco “istituzionale”, i decreti sicurezza e le leggi contro i migranti e i lavoratori andavano benissimo.

La Lamorgese continua con la politica criminale di Salvini contro i migranti, ma lo fa in maniera “istituzionale”, senza sbraitare e fomentare odio razziale sui social. Che si massacrino pure i migranti, ma senza far rumore per carità. Oggi che Salvini non è più al governo nessuno dice nulla.

Cancellare i disumani decreti sicurezza di Salvini è una priorità, così come cancellare gli accordi infami con la Libia. È una questione di umanità e di rispetto dei diritti umani!