Dietro al Coltan dei nostri apparecchi elettronici c’è la schiavitù

Per costruire i cellulari, gli smartphones, le auto elettriche e tutti gli apparecchi elettronici è necessario il Coltan, un minerale di cui è ricco il Congo. Proprio nella Repubblica Democratica del Congo viene estratto in massima parte questo minerale, utilizzato poi dalle grandi multinazionali dell’elettronica.

Per estrarre il Coltan i congolesi vengono sfruttati come schiavi, soprattutto i bambini, costretti a lavorare fino a 12 ore al giorno in condizioni estreme, senza nessuna sicurezza. A causa degli incidenti sul lavoro nelle miniere ogni anno muoiono migliaia di lavoratori congolesi, fra cui anche bambini.

In questa industria dello sfruttamento e della morte sono coinvolte tutte le grandi aziende del settore elettronico, fra cui colossi come Apple, Microsoft e Tesla. Sono inoltre coinvolte tutte le grandi potenze capitalistiche, in primis gli USA, l’Europa e la Cina. Tutte desiderose di mettere le mani sul Coltan, a qualsiasi prezzo.

Negli ultimi 25 anni sono circa 6 milioni i congolesi morti a causa delle guerre provocate dalle multinazionali e in incidenti sul lavoro. Milioni di persone sacrificate sull’altare del profitto capitalistico. Il Congo ha immense risorse e potrebbe essere un Paese ricchissimo, invece è uno dei Paesi più poveri al mondo poiché le sue ricchezze vengono rubate dalle grandi multinazionali, che corrompono i governi e le milizie locali.

Il sistema economico capitalista si basa sulla rapina delle grandi potenze imperialiste ai danni dei Paesi poveri e sullo sfruttamento e sul sangue dei lavoratori.