Etiopia 19 febbraio giorno del ricordo

Pochi sanno che il giorno del ricordo per gli etiopi è il 19 febbraio, giornata in cui vengono commemorati le vittime del colonialismo italiano. È stata scelta questa data perché fra il 19 e il 21 febbraio i fascisti italiani massacrarono circa 30 mila civili etiopi, in massima parte vecchi, donne e bambini. Furono uccisi nei modi più atroci, in gran parte bruciati vivi. Fu il massacro più grande commesso dal fascismo in Etiopia, ordinato dal viceré Rodolfo Graziani a seguito di un fallito attentato di alcuni giovani etiopi contro la sua persona. I crimini commessi dal colonialismo italiano sono sconosciuti ai più, perché di queste cose non si parla mai e gli italiani non hanno mai fatto davvero i conti con il fascismo e in generale con i crimini commessi dal proprio Paese.

La maggioranza degli italiani ignora il fatto che centinaia di migliaia di civili etiopi, libici, eritrei, somali, slavi, greci ed albanesi furono vittime del fascismo e dell’imperialismo italiano. Nel nostro Paese permane ancora il mito del fascismo ‘buono’ e degli italiani ‘brava gente’, sempre vittime e mai carnefici. Per questo le istituzioni italiane commemorano solo gli italiani vittime delle foibe e non ricordano mai i crimini che il colonialismo italiano e il fascismo hanno commesso in altri Paesi. Il fascismo ha commesso crimini contro l’umanità che nulla hanno da invidiare a quelli commessi dal nazismo. Purtroppo siamo un Paese dalla memoria corta: ricordiamo solo quello che ci fa comodo e non abbiamo mai fatto davvero i conti con il nostro passato. Il nostro dovere come militanti internazionalisti è quello di preservare la memoria storica dei crimini italiani.

A.M.