Il CWI/CIL diventa Alternativa Socialista Internazionale (ISA/ASI)

Vi invitiamo a visitare www.internationalsocialist.net, il nuovo sito web dell’Alternativa Socialista Internazionale (ex Comitato per l’Internazionale dei Lavoratori, CIL). Questo sito vi fornirà regolarmente analisi socialiste di qualità, rapporti e prospettive sugli eventi mondiali. Presenterà inoltre il lavoro delle organizzazioni dell’ISA/ASI in tutto il mondo. Con il lancio di questo sito web, annunciamo anche l’adozione di un nuovo nome “Alternativa Socialista Internazionale”, adottato dal nostro 12° Congresso Mondiale che si è svolto dal 27 gennaio al febbraio 2020.

A livello internazionale, l’anno 2019 è stato segnato da sconvolgimenti e proteste, in tutto il mondo milioni di persone sono entrate in lotta per un mondo migliore. Tutti cercano un’alternativa ai crescenti e molteplici disastri causati dal capitalismo. Siamo convinti che l’alternativa al fallimento del capitalismo sia il socialismo.

Milioni di giovani hanno manifestato per la giustizia climatica. La Francia ha vissuto il più lungo sciopero dei trasporti dal 1968 in difesa delle pensioni. In tutta l’America Latina, gli scioperi generali e le mobilitazioni di massa hanno costretto i governi ad abbandonare i tagli di bilancio e le misure di austerità. L’eroica lotta dei giovani e dei lavoratori di Hong Kong sta scuotendo la dittatura di Xi Jinping in Cina. In Nord Africa e in Medio Oriente, i lavoratori hanno rovesciato i propri dittatori nel giro di pochi mesi. Intanto, le donne continuano a lottare contro l’oppressione e la violenza di genere, ma sono anche in prima linea in molte altre lotte globali.

Le rivolte di massa si sono scontrate contro una brutale repressione in Bolivia, Iran, Hong Kong, Cile e altrove. Dittature, classi dirigenti ed élite stanno facendo tutto il possibile per rimanere al potere e difendere il sistema capitalistico. Ma una caratteristica delle lotte attuali in tutto il mondo è la loro determinazione, la loro perseveranza e il loro eroismo di fronte alla brutalità.

L’anno 2019 ha anche visto una minoranza abbandonare il CWI/CIL durante un intenso dibattito. Politicamente, questa minoranza rappresentava una tendenza conservatrice che per qualche tempo aveva ignorato le “nuove” lotte di massa e l’importanza di questioni cruciali per i marxisti come la lotta per il clima e l’ambiente, i movimenti femministi e l’antirazzismo. Pur sostenendo di concentrarsi sulle lotte dei lavoratori e sul movimento sindacale, questa minoranza è in realtà sempre più scollegata anche da queste tematiche.

D’altra parte, la maggioranza dei membri e delle sezioni del CWI/CIL sono intervenuti con successo nelle lotte e nei movimenti summenzionati difendendo una prospettiva combattita  socialista e internazionalista. Per fare solo un esempio, durante gli scioperi climatici globali del 20-27 settembre, la nostra campagna coordinata in 25 Paesi ha raggiunto decine di migliaia di giovani e lavoratori.

La maggioranza del CWI/CIL ha ora cambiato il suo nome in Alternativa Socialista Internazionale (ISA). Ha sezioni e membri in più di 30 paesi. L’ASI è un’internazionale rivoluzionaria marxista che sta organizzando e preparando le molte battaglie che ci attendono. Già nel 2019 abbiamo fatto progressi storici.

Il ritorno del socialismo

A Seattle, Socialist Alternative ha affrontato e sconfitto l’uomo più ricco del mondo, Jeff Bezos. La nostra consigliera comunale, Kshama Sawant, aveva già svolto un ruolo cruciale nell’ottenere un salario minimo di 15 dollari l’ora in una grande città del Nord America. Quei 15 dollari si sono ormai diffusi in tutto il continente. Alle elezioni amministrative del novembre 2019, le aziende hanno speso 4,5 milioni di dollari per cercare di sconfiggere Kshama Sawant.Il loro intento è fallito. Una massiccia campagna di sensibilizzazione porta a porta ha avuto successo. Questa vittoria è stata ottenuta grazie al credito vantato da Kshama Sawant, che ha combattuto al fianco dei lavoratori e degli inquilini per vincere.

La vittoria di Kshama Sawant fa parte della crescente ondata di sostegno verso il socialismo negli Stati Uniti. I giovani hanno una visione più positiva del socialismo che del capitalismo. In Gran Bretagna hanno votato in modo schiacciante per Corbyn e le sue politiche anti-autoritarie. Il crescente sostegno a Sanders, che ha detto, tra l’altro, che “non dovrebbero esserci miliardari“, spaventa i ricchi.

La classe operaia ha più volte lottato per cambiare il mondo. Ha conquistato molte riforme, ma la classe capitalista è rimasta in controllo del pianeta. Molti episodi e lotte rivoluzionarie hanno avuto luogo, ma tutte tranne una – la rivoluzione russa – sono state sconfitte o hanno portato a vittorie solo parziali. Quello che è sempre mancato era un partito rivoluzionario, simile ai quello dei bolscevichi in Russia, un partito internazionalista nel suo approccio, nella sua politica e nella sua forma organizzativa.

La Rivoluzione russa del 1917 fu un faro di speranza in tutto il mondo, garantì pari diritti alle donne, alla comunità LGBTQ e alle nazionalità oppresse. Ha portato alla piena uguaglianza dei diritti democratici, al controllo dei lavoratori, alla settimana lavorativa più breve, al servizio sanitario pubblico e all’accesso all’alloggio e all’istruzione. Purtroppo venne tragicamente isolata a causa delle sconfitte delle rivoluzioni in Europa, che portarono alla dittatura stalinista.

Il nostro obiettivo è quello di costruire una nuova forza rivoluzionaria globale che aiuti la classe operaia a rovesciare il capitalismo. Una rivoluzione nel mondo di oggi – con tecnologie e mezzi di comunicazione moderni e una classe operaia istruita – impedirebbe lo sviluppo di un fenomeno come quello dello stalinismo facendo proprie le lezioni del passato. Un’economia pianificata internazionale, con il pieno controllo democratico, aprirebbe la strada all’uguaglianza e ai diritti umani soddisfacendo le esigenze di tutti e difendendo il pianeta.

Nuova Era, Nuovo Nome

Siamo consapevoli del fatto che una minoranza di ex membri che hanno recentemente lasciato le nostre file rivendica illegittimamente il nome del CWI/CIL. Ma l’organizzazione precedentemente nota come CWI/CIL ha ora cambiato il suo nome in Alternativa Socialista Internazionale, ciò è stato fatto in un Congresso Mondiale organizzato nel pieno rispetto degli statuti dell’organizzazione.

In tutto il mondo abbiamo combattuto molte lotte e battaglie per ottenere salari migliori, contro il razzismo, per difendere i diritti democratici e per resistere all’austerità. Siamo orgogliosi del nostro passato, questo include la sconfitta della Thatcher in Gran Bretagna nella battaglia della Poll Tax, la forte marcia antirazzista dei 40.000 giovani contro il razzismo in Europa nel 1992 in Belgio, e il nostro ruolo cruciale nella vittoria per i diritti all’aborto in Irlanda nel 2018.

Siamo una nuova e matura organizzazione internazionale grazie al passato che abbiamo ereditato e al futuro che stiamo costruendo. Il nostro nuovo nome riflette la nostra determinazione a condurre una campagna coraggiosa con i giovani, le donne e i lavoratori per un futuro socialista che garantisca un pianeta in cui prosperi la dignità umana.