Irlanda un’elezione storica

Dichiarazione del Socialist Party (Alternativa Socialista Internazionale in Irlanda). https://internationalsocialist.net/en/2020/02/irish-general-election

Traduzione a cura di Eugenio Marcigliano

Come possiamo ottenere un cambiamento radicale?

Le elezioni politiche del 2020 sono state un evento storico. Per la seconda volta nella storia della Repubblica Irlandese il voto combinato di Fianna Fáil e Fine Gael è sceso sotto il 50%. La prima è stata nel 2016, quando scese appena sotto il 50%, dello 0,2%. Questa volta però è precipitato ad appena 43,4%, un minimo storico.

L’elezione si è svolta in un contesto dominato dal desiderio popolare per un “cambiamento reale”, che si è diffuso con la consapevolezza della necessità di un rifiuto categorico di Fianna Fáil e Fine Gael e delle loro politiche neoliberiste.

Lo Sinn Féin ha vinto, ricevendo la maggior parte del voto popolare, il 24,53%, ma Fianna Fáil ha preso il maggior numero di seggi, poiché Sinn Féin non si è presentato con un numero sufficiente di candidati per sfruttare a pieno il suo sostegno.

Un voto per un cambiamento reale

Il risultato elettorale è senza precedenti, ma se si otterrà un “cambiamento reale” – cioè una trasformazione nella vita quotidiana della gente comune, il ribaltamento delle profonde disuguaglianze economiche e misure serie per affrontare il cambiamento climatico di stampo capitalista – dipenderà da ciò che accadrà in seguito. Lo Sinn Féin (SF) utilizzerà questa piattaforma per avviare una vera sfida non solo ai partiti del capitalismo irlandese, ma contro il sistema stesso?

Se SF (e i Verdi) escludessero la formazione di una coalizione con Fianna Fáil e Fine Gael, questo potrebbe dare un enorme spinta alla creazione di un movimento attivo di “potere popolare” composto da sindacalisti e lavoratori in generale, ma soprattutto giovani, che potrebbe davvero cambiare la società irlandese. Riteniamo che questo sia il sentiero per cui Sinn Féin e i Verdi dovrebbero inoltrarsi.

Tuttavia, entrambi i partiti si sono dichiarati pronti ad entrare in coalizione con Fianna Fáil o Fine Gael. Se ciò dovesse accadere, sarebbero responsabili di aver gettato via le speranze e le aspirazioni di coloro che hanno votato per un vero cambiamento. Il ruolo primario di Fianna Fáil e Fine Gael è quello di assicurare la protezione degli interessi delle multinazionali e dei super-ricchi. Constatiamo anche che Sinn Féin ha detto di non avere linee rosse e che tutte le proposte che ha presentato alle elezioni sono negoziabili. Inoltre, al potere nel Nord del paese, ha già messo in atto politiche dannose per gli interessi dei lavoratori.

Un contesto difficile

Solidarity, di cui il Socialist Party (la nostra organizzazione gemella in Irlanda) fa parte, si è presentata in nove circoscrizioni – Dublin Fingal con Terry Kelleher; Dublin Bay North con Michael O’Brien; Dublin Central con Rita Harrold; Dublin South West con Sandra Fay; Longford/Westmeath con Dom Parker; Galway West con Conor Burke e Limerick City con Mary Cahillane. Tuttavia, l’obiettivo principale del SP è stato quello di provare a far rieleggere i nostri due parlamentari, Mick Barry a Cork North Central e Ruth Coppinger a Dublino Ovest, come parte della coalizione più ampia,Solidarity-People Before Profit.

Anche se durante la campagna elettorale si è sviluppato un desiderio reale di cambiamento, che si è riflesso principalmente nell’ondata di sostegno a Sinn Féin, il contesto generale delle elezioni è stato difficile e significativamente diverso rispetto al 2016.

Nel 2016 eravamo appeno usciti dal movimento di massa contro le tasse sull’acqua, che avevamo contribuito ad avviare e guidare e che aveva aumentato la fiducia della gente. Da allora la popolazione si è in generale allontanata dal coinvolgimento attivo, con l’eccezione di una lotta attiva per l’abrogazione (per il diritto all’aborto) per un periodo nel 2018, questa situazione ha reso questa elezione più difficile per coloro che basano il loro intervento politico sulla costruzione di campagne attive e sul coinvolgimento attivo delle persone.

I risultati

Siamo lieti che Mick Barry sia stato meritatamente rieletto a Cork North Central. Abbiamo condotto una campagna molto forte e vivace, che ha ricevuto una risposta positiva e un nuovo sostegno in molte aree. Mick ha resistito a un’enorme pressione da parte di Sinn Féin, che ha ottenuto il 26,7% del primo voto di preferenza (più del doppio del voto del 2016), per aggiudicarsi l’ultimo seggio. Mick è stato una brillante portavocesocialista e un rappresentante dei lavoratori, e continuerà ad avere un forte impatto e a essere una tribuna per la classe operaia nel Dáil.

Siamo rimasti molto delusi dal fatto che Ruth Coppinger non sia riuscita a farsi rieleggere per qualche centinaio di voti a Dublino Ovest. Questo seggio è stato uno dei più competitivi del paese. C’è stata l’impennata di Sinn Féin, che ha preso il 28% (di nuovo il doppio rispetto al 2016). Inoltre, i Verdi hanno avuto un aumento più costante, passando dal 4% della circoscrizione nel 2016 a più dell’11% questa volta. In questo contesto estremamente difficile, a cui si aggiunge il fatto che ci siamo trovati contro il Taoiseach (Primo Ministro), è stata una performance incredibilmente forte per Ruth raggiungere il 10%, ma purtroppo questa volta siamo scesi leggermente al di sotto della soglia necessaria all’elezione. Indubbiamente Ruth continuerà a sostenere le cause dei lavoratori, delle donne e del pianeta al di fuori del Dáil come ha sempre fatto. Inoltre sarà candidata al Seanad (senato Irlandese) per la circoscrizione dell’Università Nazionale Irlandese.

Vedi l’articolo su : http://socialistparty.ie/2020/02/ruth-coppinger-contest-seanad-election/

La nostra delusione è pari a quella di molti a Dublino Ovest e a livello nazionale, in particolare (ma non esclusivamente) delle donne, grazie al ruolo decisivo che Ruth ha svolto su tutte le tematiche che riguardano le donne. I messaggi di solidarietà sono arrivati a centinaia. Quando è apparsa evidente la possibilità che Ruth perdesse, una donna ha twittato:

“Sarà un vero peccato se Ruth Coppinger non manterrà il suo posto. Questa donna è stata il volto di tanti cambiamenti e un’icona assoluta per le giovani donne in politica. Spero che sia orgogliosa di ciò che ha raggiunto nel suo mandato! Adoro quella donna con tutto il mio cuore e mi ribellerò personalmente se non manterrà il suo posto”.

Formazione del governo – nessuna coalizione con FF o FG

Non entrare in coalizione con Fianna Fáil o Fine Gael non dovrebbe essere solo considerata un’opzione preferenziale, poiché ciò implicherebbe che ci sono circostanze in cui sarebbe giusto che Sinn Féin entrasse al governo con l’uno o l’altro.

Noi crediamo che Sinn Féin in particolare, ma anche i Verdi, dovrebbero categoricamente escludere la coalizione con Fianna Fáil o Fine Gael. I lavoratori non perderanno nulla da questo, perché qualsiasi governo che coinvolga Fianna Fáil o Fine Gael non sarebbe in grado di realizzare il cambiamento reale e significativo di cui la gente ha bisogno e si rivelerebbe invece una delusione. L’unico scopo di questi due partiti è quello di preservare l’economia e lo stato capitalista che favorisce i super-ricchi e le grandi imprese.

E’ opportuno ricordare la profonda delusione sperimentata, nel 1992, quando i Laburisti ottennero un enorme voto promettendo un cambiamento e poi riportarono al potere Fianna Fáil e più recentemente, nel 2011, Fine Gael. Nel 1992 i laburisti ottennero il 19,3% dei voti e 33 seggi, e nel 2011 il 19,4% e 37 seggi. Oggi sono sotto il 4,4% con 6 seggi.

Rifiutare una coalizione con FF e FF non significa che ci sarà necessariamente un’altra elezione generale. Ci sono indipendenti e partiti che hanno un passato di coalizione con Fianna Fáil e Fine Gael e tra tutti loro, sembra probabile che possano trovare qualche accordo di governo.

Ci sono stati alcuni commenti su possibili tentativi di provare a stabilire un governo che non includa Fianna Fáil o Fine Gael, ma quasi tutti gli altri. Capiamo perché questo ipotesi sembri attraente per la gente, ma chiaramente sarebbe difficile da realizzare, anche perché ci sono partiti e indipendenti che hanno una predisposizione a sostenere Fianna Fáil e Fine Gael al potere e che vorranno seguire quel percorso.

Il Socialist Party ritiene che sia giusto discutere con qualsiasi partito che desideri un vero cambiamento e che si impegni seriamente a lottare per gli interessi della gente comune e dei giovani, ed è disposto a farlo.

Principi per un cambiamento reale

In qualsiasi discussione di questo tipo, comprese quelle riguardanti un governo alternativo, diremmo che ci deve essere un impegno sulle questioni specifiche, ma anche sulla politica generale di fondo.

Riteniamo che lo Stato debba muoversi immediatamente per costruire 100.000 case a prezzi accessibili da affittare o da acquistare; occorre introdurre un salario minimo di 15 euro l’ora e sancire il diritto dei lavoratori ad essere rappresentati dal sindacato da loro scelto per legge; investire massivamente in servizi pubblici adeguati e porre fine a tutte le forme di privatizzazione, in particolare in ambito sanitario; separare la Chiesa e lo Stato; sostenere una vera unità tra i lavoratori nel nord e tra nord e sud basata sui nostri interessi comuni di classe lavoratrice, è essenziale inoltre opporsi ad atteggiamenti o politiche che alimenterebbero pericolose divisioni settarie, potenziali violenze o qualsiasi forma di coercizione dell’una o dell’altra comunità.

Fondamentalmente, per sostenere un reale cambiamento, è necessario rompere con l’economia capitalista attraverso il controllo pubblico e democratico della ricchezza e delle risorse economiche essenziali. Questo è fondamentale se si vogliono affrontare i problemi chiave con cui la società deve confrontarsi.

Se si riuscisse a mettere insieme un governo alternativo, sosterremmo questo governo con un programma radicale e di cambiamento. Se questi cambiamenti non venissero concordati, un tale governo alternativo sarebbe alla mercé degli interessi economici capitalistici che attualmente controllano l’economia e che userebbero il loro potere per bloccare un cambiamento sostanziale. La sinistra e i parlamentari socialisti non dovrebbero sostenere un approccio che non ritengono possa essere vantaggioso per la classe lavoratrice, ma dovrebbero continuare a organizzare e costruire per un vero e proprio governo socialista.

Permettere un governo di cambiamento

Tuttavia, vogliamo dire molto chiaramente, se ci fosse una scelta per il prossimo governo tra un nuovo governo alternativo, che non includa Fianna Fáil o Fine Gael, e un governo dominato da Fianna Fáil e Fine Gael, noi sosteniamo che la sinistra e i parlmentari socialisti debbano votare per permettere al nuovo governo di salire al potere, pur non partecipandovi. In questo modo, la gente comune vedrà in pratica quale approccio e quali politiche il nuovo governo attua, e il nostro compito sarà quello di costringerli a rendere conto della loro promessa per un reale cambiamento e procedere all’organizzazione dei lavoratori, delle donne e dei giovani per continuare la lotta. Il potenziale di lotta per il cambiamento dal basso è stato illustrato durante la campagna stessa dalla massiccia protesta degli operatori dell’assistenza all’infanzia, dallo sciopero degli insegnanti e dalla rabbia in corso sulla questione delle pensioni.

Indipendentemente da ciò che accadrà nelle settimane e nei mesi a venire, l’enorme rifiuto del Fianna Fail e del Fine Gael e il desiderio di un vero cambiamento è la cosa più importante che emerge da queste elezioni. La gente ha votato per Sinn Féin in massa, ora la questione è: il Sinn Féin agirà in modo da rappresentare realmente quel desiderio di cambiamento radicale o salverà Fianna Fáil o Fine Gael, come ha fatto il Labour nel 1992 e nel 2011?