Emergenza Coronavirus

E’ vietato passeggiare ma si continua a lavorare

È vietato fare una corsa o una passeggiata però milioni di lavoratori sono ancora costretti a lavorare in fabbrica e in azienda, rischiando il contagio nei mezzi pubblici affollati e in luoghi di lavoro in cui spesso non sono rispettate le norme igieniche per prevenire il contagio.

In aziende come Amazon non danno nemmeno le mascherine e le persone lavorano una appiccicata all’altra. Nel lodigiano hanno chiuso tutto e sono riusciti a limitare il contagio, nelle province di Brescia e Bergamo invece le fabbriche sono rimaste aperte per compiacere la Confindustria lombarda, perché quella zona è il cuore industriale del Paese. A causa di questo sono stati contagiati numerosi lavoratori e le loro famiglie.

Quante vite umane si sarebbero potute salvare fermando la produzione? Quante se ne potrebbero ancora salvare? È del tutto evidente che il fatto che i contagi non si fermino non è colpa del povero cristo che va a correre o a fare due passi ma degli industriali che non hanno chiuso fregandosene della salute pubblica e della salute dei lavoratori.

I veri untori sono i capitalisti. Corridori e passeggiatori sono solo capri espiatori per coprire le responsabilità del governo e di Confindustria nella diffusione del Coronavirus. I capitalisti hanno fatto pressione sulle autorità perché fabbriche e aziende non fossero chiuse, provocando la morte di tante persone. È l’ennesimo assassinio di massa commesso dalla borghesia nel nome del profitto.

Amadori Massimo