Ricordando Peppino Impastato

Il 9 maggio del 1978 veniva assassinato dalla mafia il comunista rivoluzionario siciliano Peppino Impastato, militante di Democrazia Proletaria. Aveva denunciato i legami dei mafiosi con i politici democristiani e i capitalisti. Dopo la sua morte i giornali e le forze dell’ordine omisero la verità: non parlarono di delitto di mafia ma dissero che Peppino era un terrorista di estrema sinistra morto nel tentativo di fare un attentato terroristico con gli esplosivi. Solo molti anni dopo fu riconosciuto il fatto che Peppino non fosse un terrorista e che fosse stato ucciso dalla mafia: i suoi assassini furono condannati solo nel 2002. Lo Stato borghese, che fu complice dei suoi assassini, oggi cerca di cancellare il fatto che Peppino Impastato fosse un comunista rivoluzionario, presentandolo come un ‘servitore dello Stato’, lo stesso Stato borghese che lui aveva sempre combattuto e di cui aveva denunciato i legami con la mafia. Oggi Peppino vive in tutti coloro che lottano per un mondo migliore, libero dal capitalismo e della mafia. Peppino è vivo e lotta assieme a noi! Le nostre idee non moriranno mai! La mafia è una montagna di merda!

Amadori Massimo