A quarant’anni dalla strage di Bologna… Non dimentichiamo e non perdoniamo

Oggi ricordiamo le 85 vittime della strage della stazione di Bologna, avvenuta il 2 agosto del 1980. Dopo anni di depistaggi da parte degli apparati dello Stato borghese oggi possiamo dire con certezza che fu una strage fascista, piduista e di Stato. La verità storica era già nota da tempo ma adesso esiste anche una verità giudiziaria: gli esecutori della strage furono i terroristi neofascisti, i mandanti furono gli esponenti della loggia massonica P2 di Licio Gelli, che finanziarono i terroristi neri.

La strage fu organizzata e coperta dagli apparati dello Stato italiano, in primis dai vertici militari e dei servizi segreti, legati alla mafia, alla NATO e ai servizi segreti statunitensi. Questa strage si inserisce all’interno della strategia della tensione, una serie di attentati terroristici indiscriminati eseguiti dai neofascisti e organizzati dallo Stato borghese per fermare l’avanzata delle sinistre e del movimento rivoluzionario di studenti e lavoratori nato dopo il ’68. La borghesia capitalistica italiana, legata alla P2, voleva combattere il comunismo e combatterlo con ogni mezzo, anche con le stragi.

Fra il 1969 e il 1980 furono oltre 200 le vittime del terrorismo fascista e di Stato. Oggi ipocritamente le istituzioni borghesi ricorderanno le vittime di questa strage, le stesse istituzioni i cui vertici hanno coperto per anni i mandanti della strage, depistando le indagini della magistratura. I parenti delle vittime non otterranno mai giustizia da questo Stato terrorista e stragista che ha organizzato e coperto le stragi neofasciste per scongiurare il pericolo di una rivoluzione socialista.

L’unica vera giustizia è quella popolare : quella dei lavoratori. Pagherete caro, pagherete tutto!