In ricordo di Rosa Luxemburg e Karl Liebnecht

Il 15 gennaio del 1919 i corpi franchi, gruppi paramilitari di estrema destra al servizio del governo socialdemocratico tedesco, assassinarono i due grandi marxisti rivoluzionari Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, fondatori della Lega di Spartaco e del Partito comunista tedesco. Con questi due brutali omicidi il governo socialdemocratico sedava nel sangue la rivoluzione socialista tedesca, cominciata nel novembre del 1918. Oltre a Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht altri migliaia di proletari e comunisti rivoluzionari furono sterminati dalla repressione socialdemocratica, portata avanti non solo dalla polizia e dall’esercito regolare ma anche da corpi paramilitari anticomunisti e di estrema destra al servizio del governo. Molti esponenti di queste bande paramilitari di destra negli anni successivi faranno parte del Partito nazista. La sconfitta della rivoluzione tedesca portò alcuni anni dopo alla vittoria del nazismo, un movimento reazionario appoggiato dai grandi capitalisti tedeschi. Al tempo stesso la vittoria della reazione in Germania provocò l’isolamento della rivoluzione russa, quindi la sua degenerazione burocratica e la vittoria della controrivoluzione stalinista. La vittoria della rivoluzione socialista in Germania avrebbe forse potuto cambiare la storia del ‘900, evitando gli orrori dei regimi totalitari e della seconda guerra mondiale. Ma la storia non si fa con i se e come sappiamo le cose andarono in tutt’altro modo. Ancora oggi il ricordo di Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht spaventa le classi dominanti, tanto è vero che questa settimana a Berlino, in occasione del ricordo del loro assassinio, la polizia ha aggredito i manifestanti di sinistra che ricordavano questi due grandi socialisti. Molti compagni sono stati arrestati. Rosa Luxemburg è stata un gigante del socialismo, una delle più grandi marxiste rivoluzionarie della storia. Ancora oggi rimane un esempio per i socialisti di tutto il mondo. Il suo monito “Socialismo o barbarie” è oggi più attuale che mai. I suoi assassini socialdemocratici e futuri nazisti sono invece finiti nella pattumiera della storia. Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht vivono nelle nostre lotte!

Massimo Amadori